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martedì, Luglio 23, 2024
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Caos alla fiaccolata per Mario Pio, applauso della folla dopo l’arresto

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Una commossa e composta fiaccolata domenica sera a Marcianise per Mario Pio Zarrillo, il 21enne che si è tolto la vita martedì scorso a Villa Schiavo dopo quattro giorni di ricerche. Una folla commossa ha voluto rendere così omaggio al giovane. Tutto tranquillo fin quando un’auto a folle velocità si dirige verso la zona interdetta al traffico per la commemorazione di Mario Pio. Immediato l’intervento dei vigili urbani che hanno fermato la vettura a cui bordo vi erano due marocchini con con regolare permesso di soggiorno in Italia, e residenti a Marcianise. I due sono stati fermati dopo una colluttazione con gli agenti, durante la quale tre vigili sono rimasti lievemente contusi. Il conducente dopo alcune verifiche è risultato con un tasso alcolico di 1,7.

Si è esposto sull’episodio anche il primo cittadino del comune in provincia di Caserta, Antonello Velardi, il quale in lungo post su Facebook scrive:

La vicenda accaduta ieri a Marcianise, di cui vi ho raccontato in un mio precedente post lodando l’attività della nostra polizia municipale, è simbolica di un certo andazzo in questo Paese che è l’Italia. Per la verità non solo quello che è accaduto a via Marconi, ma ciò che è accaduto nelle ore successive.

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Premetto che sono contro la xenofobia e sono per l’accoglienza. Premetto che non ho mai insultato un immigrato ed esprimo disapprovazione per chi lo fa. Premesso ciò, dico che sugli immigrati è giusto fare un ragionamento serio, senza pregiudizi ideologici e quindi dicendo la verità.

Ricapitolo. Ieri sera due immigrati del Marocco, con regolare permesso di soggiorno in Italia, residenti a Marcianise, sono arrivati ad alta velocità con la loro auto nella zona interdetta al traffico di Marcianise dove si stava svolgendo la fiaccolata in memoria del compianto Mariopio Zarrillo. I due sono stati fermati dopo una colluttazione, tre vigili urbani sono rimasti contusi. Il fermo dei due immigrati è stato salutato da ripetuti applausi da parte della gente presente sul posto.

I due sono stati portati al comando della municipale. Quello che guidava è stato sottoposto ad alcol test in ospedale. La soglia consentita è 0.5, lui ha fatto registrare 1.7. Era completamente ubriaco. È stato anche sottoposto al test per le droghe, il risultato non è ancora pronto. Uno dei due risultava con precedenti penali; l’auto su cui viaggiavano era senza assicurazione. Insomma, i due immigrati non sono dei cittadini modello.

Una volta in caserma, uno dei due ha cominciato a tirarsi pugni sul volto. Da solo. Un altro si è buttato a terra sbattendo continuamente la testa sul pavimento provicandosi la fuoriuscita di sangue. Incazzatissimi, hanno detto – spavaldi – ai vigili urbani che li avrebbero oggi denunciati per lesioni subite e che ci sono avvocati amici loro pronti a dividere i soldi provento della denuncia. Una trappola. Combinazione vuole che la municipale ha filmato ogni scena e che di questo trabocchetto c’è la prova visiva. Un trabocchetto che pur volendo non riuscirebbe.

Osservazione di un vigile, quando ieri notte sono andato al comando per esprimere agli operanti e ai feriti la solidarietà: “Sindaco, come è la situazione oggi, sono più tutelati gli immigrati che noi che indossiamo la divisa”. Osservazione mia: ma noi abbiamo bisogno di immigrati come questi che violano le leggi e poi pensano anche di lucrarci? Che interesse abbiamo a tenerli tra noi? L’accoglienza è questa, davvero è questa?

La polizia municipale sta facendo ulteriori accertamenti su questi due soggetti. Sono stati denunciati, partirà ora la richiesta al questore per ritirare il permesso di soggiorno. Se il questore lo firmerà, toccherà anche accompagnarli al confine (se nel frattempo non sono già fuggiti).

Ecco, bisogna partire da episodi concreti come questo di Marcianise per interrogarsi sulle politiche dell’immigrazione e per trovare una spiegazione alla rabbia della gente. L’accoglienza va coniugata con la certezza della pena e con la efficacia del sistema delle regole. Se si ignoreranno questi bisogni, la rabbia crescerà e la rabbia partorirà ondate di xenofobia. È quello che sta già accadendo. Un Paese serio si pone queste domande e prova a dare delle risposte altrettanto serie.

Aggiungo in chiusura un aggiornamento. I vigili urbani rimasti contusi sono in miglioramento. Nonostante le ferite oggi hanno voluto regolarmente prestare servizio. Li ringrazio per questa dedizione che non è da tutti. Sono italiani di valore.

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