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Cinque rapine e ricettazione, sconto di pena per un 32enne associato al Clan Mallardo

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Gennaro Ronga, 33enne napoletano, era stato tratto in arresto giusto un anno fa per aver commesso, con un complice 31enne già sottoposto all’affidamento in prova ai servizi sociali, ben 5 rapine aggravate, resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione.

Condannato in primo grado a 7 anni e mezzo di reclusione, benché il pubblico ministero avesse chiesto 12 anni di reclusione, la Corte di appello di Napoli (Presidente Antonella Terzi), accogliendo le arringhe degli avvocati Domenico Dello Iacono e Luigi Poziello del Foro di Napoli Nord, ha concesso all’uomo uno sconto di pena, condannandolo alla pena di 6 anni e 4 mesi di reclusione.

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L’uomo è stato recentemente destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere perché ritenuto associato al Clan Mallardo, con il ruolo di partecipe per la zona costiera di Giugliano.

Il fatto

Fedi nuziali, una collana, orologi, braccialetti: un bottino di tutto rispetto, quello che avevano addosso i due napoletani di 30 e 31 anni bloccati ieri mattina, 8 maggio, dalla Polizia di Stato al termine di un inseguimento. E sarebbero tutti oggetti sottratti agli automobilisti fermi nel traffico sulla Circumvallazione Esterna, con le classiche “rapine lampo” messe a segno su quello stradone: arma puntata, vittima costretta a consegnare tutto, e via verso il prossimo malcapitato.

I due, che hanno precedenti di polizia, anche specifici, sono stati arrestati per rapina aggravata e denunciati per possesso ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere e alterazione o falsificazione di targa automobilistica.

L’intervento ieri mattina, quando la sala operativa ha diffuso diverse note relative a rapine consumate sulla Circumvallazione Esterna da due uomini armati di pistola che viaggiavano su uno scooter di grossa cilindrata. Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e del Commissariato Scampia hanno intercettato due persone che corrispondevano alla descrizione in viale della Resistenza, mentre andavano verso largo della Cittadinanza Attiva; i sospettati hanno tentato di scappare ma sono stati inseguiti fino in via Teano, dove hanno abbandonato il veicolo e sono fuggiti a piedi in via Vittorio Veneto; nella corsa hanno lanciato una pistola, che poi si è rivelata essere una scacciacani calibro 8 priva del tappo rosso.

I due sono stati raggiunti e bloccati in un edificio di via Teano. Il 30enne, che era alla guida dello scooter, aveva un borsello che conteneva 4 braccialetti di valore danneggiati, 5 fedi nuziali, una collana d’oro e due orologi, tutti con le chiusure danneggiate; l’altro, il 31enne, aveva invece una punta diamantata per trapani e un paio di guanti in lattice.

Dai successivi accertamenti è emerso che i due si erano resi responsabili di diverse rapine nel giro di pochi minuti, minacciando gli automobilisti bloccati nel traffico sia sulla Circumvallazione Esterna sia tra le strade di Casavatore e Arzano. Sullo scooter utilizzato, infine, era stata apposta una targa adesiva contraffatta di un altro veicolo.

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