HomeCronacaArresti contro il clan Gionta, c'è anche un neomelodico in manette

Arresti contro il clan Gionta, c’è anche un neomelodico in manette

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Stamattina c’è stato un blitz contro il clan Gionta, infatti la Polizia ha dato esecuzione a 11 misure cautelari. Gli indagati sono ritenuti coinvolti nella violenta rissa tra giovanissimi scoppiata nei pressi del centro commerciale Maximall Pompeii nel maggio del 2025, i 9 indagati a cui la Polizia di Stato, coordinata dalla Dda partenopea, ha notificato sette arresti in carcere e due ai domiciliari. Lunga la lista di reati contestati, tutti aggravati dalla finalità mafiosa: rissa, rapina, violenza privata, pubblica intimidazione con l’uso di armi, detenzione e porto di armi da sparo.

La rissa tra il clan Gionta e il Quarto Sistema

La rissa, è emerso dalle indagini della Squadra Mobile di Napoli e del commissariato di Torre Annunziata, ha visto fronteggiarsi appartenenti al clan Gionta contro i rivali del Quarto Sistema, quest’ultimo gruppo operante nel rione Penniniello. Quello scontro ebbe anche degli strascichi, in particolare attraverso delle estorsioni, commesse con lo scopo di affermare la supremazia sul territorio.

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Nell’elenco degli indagati figurano nove persone, tra cui un minorenne: si tratta di Jonathan Falanga (23 anni), Salvatore Iovene (22 anni), Luigi Sperandeo (34 anni), Vincenzo della Ragione (33 anni), Vincenzo di Salvatore (36 anni), Salvatore Malvone (37 anni) e un diciassettenne la cui posizione è al vaglio della Procura per i Minorenni. Disposti i domiciliari per Ernesto Gionta (22 anni) e Marco Scognamiglio (25 anni). Risulta invece attualmente ricercato Valentino Gionta jr, figura chiave attorno alla quale si concentrano le ricerche degli investigatori.

Arrestato il cantante neomelodico

Sarebbe coinvolto anche il cantante neomelodico Marco Marciano, al secolo Marco Scognamiglio, nei raid a Torre Annunziata indirizzati ad un commerciante ritenuto vicino al clan Quarto Sistema. Il cantante è imparentato con esponenti del clan Gionta e, durante le indagini, è stato iscritto al registro degli indagati. Al giovane, 25 anni, è stato notificato oggi un arresto ai domiciliari.

Gli agenti della Squadra Mobile e del commissariato di Torre Annunziata hanno eseguito una serie di provvedimenti cautelari riguardanti la terza generazione. Il cantante, secondo gli inquirenti, avrebbe preso parte ai raid insieme a Valentino Gionta junior e Vincenzo Di Salvatore (entrambi destinatari di una custodia in carcere).

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