Nel blitz contro il clan Gionta è finito agli arresti domiciliari anche Marco Scognamiglio, 25enne noto con il nome d’arte di Marco Marciano. Insieme a Vincenzo Di Salvatore e Valentino Gionta jr, l’ex cantante neomelodico è accusato di aver aggredito il gestore di un bar, imparentato con un rivale del gruppo Quarto Sistema, schiaffeggiandolo e colpendolo con un casco. Il 25enne è inoltre nipote di un killer ergastolano storicamente affiliato alla cosca di Torre Annunziata e imparentato direttamente con Valentino Gionta, classe 1983.
La Procura di Napoli, guidata da Nicola Gratteri, ha ricostruito lo scontro tra i clan attraverso la visione dei filmati e l’analisi delle conversazioni intercettate. Alla vittima venne imposto di chiudere il suo bar da parte degli aggressori, entrati in azione la sera del 19 maggio 2025. La reazione violenta è seguita poche ore dopo la rissa scoppiata all’esterno del centro commerciale Maximall Pompeii, come emerge dall’intercettazione di Salvatore Malvone, rivale dei Gionta: «Acchiappiamo a Marco Marciano, dobbiamo vedere dove abita… Hai capito? Poi mi prendo pure il Rolex da sopra al braccio… Io lo conosco… Appena lo acchiappiamo lo picchiamo».
Indagine sul clan Gionta, in manette i rampolli dei Valentini
Sono ritenuti coinvolti nella violenta rissa tra giovanissimi scoppiata nei pressi del centro commerciale Maximall Pompeii nel maggio del 2025 gli indagati a cui ieri la Polizia di Stato, coordinata dalla DDA partenopea, ha notificato sette arresti in carcere e due ai domiciliari.
Secondo le indagini della Squadra Mobile di Napoli e del commissariato di Torre Annunziata, la rissa ha visto fronteggiarsi il gruppo dei Valentini contro i rivali del Quarto Sistema, quest’ultimo gruppo ha la sua roccaforte nel rione Penniniello. L’aggressione ebbe anche altre ripercussioni, in particolare attraverso delle estorsioni commesse con lo scopo di affermare la supremazia sul territorio.
Dunque ieri il GIP del Tribunale di Napoli ha disposto la misura cautelare in carcere per Valentino Gionta, Jonathan Falanga, Salvatore Iovene, Malvone, Vincenzo Di Salvatore, Vincenzo Della Ragione e Luigi Sperandeo. Ai domiciliari, oltre a Scognamiglio, è finito anche Ernesto Gionta.
Arresti contro il clan Gionta, c’è anche un neomelodico in manette


