Con quattro ordinanze depositate, il Tar del Lazio ha respinto le richieste delle associazioni dei tifosi di Roma, Fiorentina e Napoli contro i decreti del Ministro dell’Interno che hanno disposto il divieto di trasferta fino al termine della stagione calcistica. I giudici amministrativi hanno ritenuto prevalente l’esigenza di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica rispetto alle ragioni avanzate dai ricorrenti, confermando dunque l’impianto dei provvedimenti adottati dal Viminale.
Scontri tra i tifosi e la reazione
I decreti ministeriali erano stati emanati in seguito ai gravi scontri tra opposte tifoserie verificatisi lungo tratti autostradali, durante gli spostamenti verso gli impianti sportivi in cui erano in programma le partite di campionato. In particolare, gli episodi avevano coinvolto gruppi di sostenitori romanisti e fiorentini, oltre a tifosi laziali e napoletani. Alla luce di tali eventi, il Ministero dell’Interno aveva deciso di intervenire con misure restrittive estese fino al termine della stagione, nel tentativo di prevenire ulteriori situazioni di pericolo per l’ordine pubblico.
Il Tar ha condiviso la linea del Ministero, sottolineando come il rischio di nuovi disordini giustifichi, in questa fase, limitazioni significative alla partecipazione dei tifosi alle trasferte. Il decreto relativo alla tifoseria della Lazio, inoltre, non è stato impugnato davanti ai giudici amministrativi.
Parziale apertura per i tifosi della Roma
Una novità riguarda però la posizione dei sostenitori giallorossi. L’ordinanza 1066 ha infatti accolto parzialmente il ricorso presentato dalle associazioni della Roma, limitatamente al divieto di trasferta per i residenti nelle province del Lazio diverse da Roma. In questo modo, la portata della misura è stata circoscritta: i tifosi giallorossi non residenti nella regione Lazio potranno acquistare i biglietti per le prossime trasferte.
La prima occasione utile potrebbe essere la sfida contro il Genoa, in programma nel weekend del 7 e 8 Marzo. Gli orari ufficiali saranno comunicati nei prossimi giorni, ma la decisione del Tar segna già un punto fermo: la stretta sulle trasferte resta in vigore, salvo limitate eccezioni, fino alla conclusione della stagione calcistica.

