Contrabbando di sigarette: bloccati affari per 150 mila euro

(Contrabbando di sigarette nelle provincie vesuviane - Immagine di repertorio)

Sembrano lontani i tempi in cui il contrabbando di sigarette era una fonte di guadagno per molti. Sembrano ancora più lontani i tempi delle traversate nel Golfo, a bordo di potenti motoscafi, per traghettare le casse di sigarette da una sponda ad un’altra. Eppure, il contrabbando di sigarette è una piaga economico-sociale che non è mai stata debellata davvero. Anzi. C’è da registrare una lieve ma costante aumento delle vendite di bionde di contrabbando, negli ultimi tempi. Complice la crisi economica, l’alto tasso di disoccupazione, soprattutto tra i giovani, spesso acquistare sigarette a prezzo pieno è impossibile. O, almeno, non conveniente se, all’incrocio sotto casa, è possibile acquistare le stesse sigarette ad un prezzo sensibilmente minore.

L’ultimo maxi sequestro di bionde di contrabbando

Con l’aumento delle richieste, il giro d’affari è si è ingrossato di nuovo a dismisura. E’ di questa mattina la notizia dell’ultimo maxi sequestro di bionde di contrabbando. Precisamente, siamo a San Giorgio a Cremano. A destare non pochi sospetti, un container depositato in un parcheggio isolato. I Carabinieri della compagnia Napoli-Stella hanno scoperto un tesoro di tabacco illegale. Erano 87 le casse di bionde all’interno del container, per un peso di 875 chili. Come da prassi, dopo i rilevamenti di rito, il container è stato sequestrato e le sigarette distrutte. Sul mercato, avrebbero fruttato almeno 150 mila euro.