Coronavirus, isolato dall’ospedale di Milano il ceppo italiano: 12 le regioni colpite

I ricercatori dell’Ospedale Sacco di Milano hanno isolato il ceppo italiano del coronavirus. Lo annuncia all’ANSA il professor Massimo Galli, direttore dell’Istituto di scienze biomediche, che ha illustrato i risultati del lavoro di ricerca che procede ininterrottamente da domenica scorsa, coordinato dalla professoressa Claudia Balotta. Fanno parte della squadra le ricercatrici Alessia Loi, Annalisa Bergna e Arianna Gabrieli, precarie, insieme al collega polacco Maciej Tarkowski e al professor Gianguglielmo Zehender.

In Italia è coinvolto dall’epidemia del coronavirus lo 0,1% dei comuni, le persone in quarantena sono lo 0,089% della popolazione totale e il territorio italiano in isolamento è lo 0,01%: sono i numeri diffusi dal ministro degli Esteri Di Maio.

 

Lo staff della Farnesina ha diffuso ai cronisti in sala una mappa con questi numeri.

Siamo passati da un rischio epidemia a una ‘infodemia‘ acclarata e in questo momento il rapporto con la stampa estera è preziosissimo”, ha detto Di Maio in conferenza all’Associazione Stampa Estera sull’emergenza coronavirus. “L’Italia – ha aggiunto – è un paese affidabile. C’è una buona notizia: tutti i pazienti allo Spallanzani sono guariti”, mentre proprio dalla coppia cinese uscita dall’ospedale romano arriva il ringraziamento ai medici italiani: ‘Ci hanno salvato la vita’.

Condanniamo tutte le speculazioni che qualche sciacallo sta facendo su gel e mascherine queste persone saranno punite“, ha assicurato il ministro.

Intanto riaprono le scuole nelle Marche dopo il braccio di ferro tra governo e Regione.

 

Napoli, igienizzazione per 500 scuole

Sono 500 le scuole di Napoli, pubbliche, private e parificate, oggetto dell’azione di igienizzazione e sanificazione prevista dal Comune di Napoli e che dovrebbe terminare nella giornata di sabato. ”E’ nostra intenzione, qualora non ci siano disposizioni nazionali diverse – ha affermato il sindaco Luigi de Magistris – riaprire le scuole per la giornata di lunedì 2 marzo. Per quella data, se no ci saranno sviluppi ulteriori, contiamo di tornare alla normalità”. Se così non fosse, l’amministrazione comunale sta lavorando a una direttiva ”unica in Italia” volta a tutelare i genitori che debbano assistere i figli impossibilitati dall’andare a scuola. ”E’ allo studio una direttiva – ha detto – con cui vogliamo garantire i genitori nell’assistenza dei figli contemperando pertanto il diritto al lavoro, il diritto alla salute e all’assistenza dei minori”.

Negativi test su contatti due pazienti

– “E’ in corso l’esame dei test delle persone identificate e temporaneamente in quarantena che hanno avuto contatti con i tre cittadini campani risultati positivi al coronavirus. Già da ieri sera è stata tempestivamente ricostruita l’intera filiera di collegamenti. Al momento ventitre tamponi sono già risultati tutti negativi. Resta da completare in serata l’esame dei familiari del terzo caso rivelatosi tale la notte scorsa”. Lo rende noto la Regione Campania. Tutti negativi sono quindi i test sui cittadini che hanno avuto contatti con la paziente di Vallo della Lucania (Salerno) e la paziente di Caserta, mentre si attendono gli esiti dei test sul paziente residente a Napoli.

Dodici regioni coinvolte

Sono 12 le Regioni, con l’ingresso dell’Abruzzo, in cui si registrano contagiati da coronavirus. In Lombardia risultano 305 positivi al coronavirus, secondo la Protezione civile. In Veneto 98, in Emilia Romagna 97, in Liguria 11, Lazio, Sicilia e Marche 3, Toscana, Campania e Piemonte 2, Trentino Alto Adige (Bolzano) e Abruzzo 1. Di questi, ha specificato il commissario Angelo Borrelli, «474 sono in assistenza, 278 in isolamento domiciliare, 159 ricoverati con sintomi, 37 in terapia intensiva». Sono 14 i morti per il Coronavirus, «ma stiamo aspettando gli esiti degli accertamenti dell’Iss per l’ufficialità».