Oltre 600 casi di Covid, per l’esattezza 609, tra i detenuti in Campania dall’inizio della pandemia su oltre 6000 tamponi processati tra le carceri di Poggioreale e Secondigliano. I morti sono stati 4. È quanto emerge dal report divulgato dal garante regionale delle persone private della libertà, Samuele Ciambriello. Numeri importanti, che si confermano anche nell’ambito della polizia penitenziaria, con circa 800 casi e un morto. Un decesso anche tra gli operatori sanitari con 58 contagiati in totale.

«Dei 15 istituti penitenziari per adulti della Regione Campania afferma Ciambriello – in 9 si sono verificati casi di Covid 19, mentre in altri 6 non c’è stato nessun caso. Per quanto riguarda gli Istituti penali per Minorenni, non si sono avuti casi di contagio da Covid-19 per i giovani li ristretti ma solo per alcuni agenti della polizia penitenziaria».

Il garante regionale aggiunge: «Mi auguro che, dopo gli operatori sanitari e gli agenti di polizia penitenziaria, siano sottoposti a vaccino anti covid detenuti ultrasessantenni e malati cronici su richiesta volontaria, e che vengano somministrati più tamponi in tutte le carceri della Campania per consentire un maggiore controllo e contenimento da Covid 19. Altresì mi auguro che, soprattutto in questo periodo emergenziale, nelle carceri vengano incrementate figure professionali quali psicologi, assistenti sociali, infermieri, operatori socio sanitari».

Uno sguardo ai dati odierni dei contagi in carcere. In totale sono 22 i detenuti positivi di cui 19 a Secondigliano, 2 a Santa Maria Capua Vetere e 1 a Poggioreale. Sono 47, invece, le persone positive tra operatori sanitari e polizia penitenziaria.

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