«Da oggi pagate ai Mazzarella», le minacce agli ambulanti dei ras di piazza Mercato

Una guerra senza esclusione di colpi. Una guerra fatta anche di segnali. Come quello lanciato dai Mazzarella agli ambulanti di vico Soprammuro, zona piazza Mercato. Un ‘messaggio’ per far sì che tutti capissero, che in quella zona a comandare erano i Mazzarella. E’ questo un altro dei particolari forniti agli inquirenti dal pentito Carmine Campanile che ha svelato i retroscena della guerra combattutasi al Mercato tra i Mazzarella e i Rinaldi (quest’ultimi insieme ai Minichini di Ponticelli). Campanile ha raccontato ai magistrati che dopo il fallito agguato ai danni di Gabriella Onesto e ai suoi (per aver chiesto un’estorsione a una piazza di spaccio dei Mazzarella) bisognava lanciare un segnale a tutti.

«Il 17 febbraio poiché alcuni bancarellari continuavano a non pagare i Mazzarella, c’è stato un altro atto dimostrativo, commesso da più persone, forse una decina, tutte del clan Mazzarella. Io non ero presente ma ricordo che il giorno precedente fu Gennaro
Esposito “cap’ ’e bomb” a dirmi che si sarebbe fatto questo atto dimostrativo. Mi disse che erano scesi a vico Soprammuro tutti i mazzarelliani». Ancora più chiaro quanto dichiarato da Campanile in precedenza:« Insieme a Gennaro Buonocore e a un certo omissis ci presentammo a vico Soprammuro, dove fanno il mercato del pesce, e dicemmo ai bancarellari che da quel momento avrebbero dovuto pagare a noi del clan Mazzarella e non più ai Rinaldi».

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