Nuovo sviluppo giudiziario nel procedimento penale nei confronti di Luca Risimini. Davanti al Tribunale di Velletri, il giudice dott. Fabrizio Basei ha accolto l’istanza presentata dall’avvocato Luca Gili, disponendo la sostituzione della misura della custodia cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari.
Risimini, detenuto da circa sedici mesi, potrà ora scontare la misura cautelare presso l’abitazione dei familiari a Napoli. La decisione arriva a poche settimane dalla sentenza di primo grado pronunciata il 23 marzo 2026 con rito abbreviato, che ha portato alla condanna dell’imputato alla pena di sei anni e otto mesi di reclusione.
L’inchiesta trae origine da un episodio avvenuto ad Anzio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Risimini si trovava a bordo di una Fiat 500 in via Crisconio quando avrebbe notato i lampeggianti dei carabinieri. Dopo aver inizialmente rallentato e frenato fino quasi a fermarsi, sarebbe poi scattata la fuga.Ne sarebbe nato un inseguimento protrattosi per diverse centinaia di metri fino a via Carlo Miranda. Nel corso del controllo, i militari dell’Arma avrebbero rinvenuto nel bagagliaio dell’auto, nascosti sotto la ruota di scorta, 57 panetti di hashish avvolti in plastica nera, per un peso complessivo di quasi tre chilogrammi. All’interno del veicolo sarebbe stata trovata anche una mazza da baseball. Per questi fatti Risimini era stato arrestato con le accuse di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e porto di oggetti atti ad offendere. La giovane di 26 anni residente ad Anzio che viaggiava con lui è stata invece denunciata per resistenza.
La concessione degli arresti domiciliari rappresenta ora una significativa attenuazione del regime cautelare disposto nei confronti dell’imputato, in attesa degli ulteriori sviluppi processuali.


