HomeAttualità e SocietàDocu-serie su Rita De Crescenzo, il Ministero fa chiarezza sul contributo

Docu-serie su Rita De Crescenzo, il Ministero fa chiarezza sul contributo

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Il ministero della Cultura ha fatto chiarezza sui rumors relativi alla presunta approvazione della richiesta di fondi pubblici per la docu‑serie dedicata al Rita De Crescenzo. “In merito alle notizie diffuse da alcuni organi di informazione il ministero della Cultura precisa che la produzione dell’opera audiovisiva dal titolo ‘Svergognata’ non ha presentato alcuna domanda di contributo pubblico, tax credit o altra misura di sostegno economico. Il ministero pertanto non ha approvato né riconosciuto o concesso alcun beneficio a favore dell’opera, né tantomeno ha avviato alcun tipo di valutazione al riguardo“, questa la nota ministeriale. Intanto Netflix Italia ha smentito all’Adnkronos le voci circolate sulla presunta lavorazione di una docu‑serie dedicata alla tiktoker napoletana.

“Avete fatto un putiferio, parlate sempre di me”: Rita De Crescenzo sbotta sul “caso” scimmietta

Questa volta non c’entrano le gite low cost o le ospitate televisive, ma una nuova ondata di critiche sta travolgendo Rita De Crescenzo. Nei propri profili Instagram e TikTok, la tiktoker napoletana si sta mostrando mentre tiene in braccio e nutre una piccola scimmietta. Durante la registrazione dei primi contenuti la donna, molto probabilmente, si trovava all’interno della propria abitazione a Sharm el-Sheikh, in Egitto. Città dove, a partire dal 2023, De Crescenzo avrebbe concentrato parte dei suoi investimenti, aprendo un ulteriore punto vendita del suo “Svergognata Shop”, dopo quello già presente a Napoli.

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I contenuti della scimmietta stanno facendo storcere il naso a molti, con diversi utenti che continuano a sollevare dubbi e critiche. La vicenda sta smuovendo anche associazioni e istituzioni. Il deputato Francesco Emilio Borrelli e l’attivista Enrico Rizzi hanno avviato le procedure formali presso l’Ambasciata d’Italia in Egitto e il Ministero dell’Ambiente, con l’intento di promuovere un pronto intervento delle autorità locali per il sequestro del cucciolo e il suo trasferimento in un centro specializzato.

“Avete fatto un putiferio, parlate sempre di me”: Rita De Crescenzo sbotta sul “caso” scimmietta

 

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