Ieri pomeriggio Antonio Caliendo ha perso la vita in via Siani ad Acerra. Il 55enne stava lavorando in un’officina dove è stato schiacciato da un’auto sulla quale stava conducendo delle riparazioni. Caliendo è morto sul colpo dopo essere stato schiacciato dal veicolo. Sul posto sono arrivati gli agenti del locale commissariato di polizia, mentre il magistrato della Procura di Nola ha disposto il sequestro della salma per effettuare l’esame autoptico.
Il dramma delle morti sul lavoro
Si tratta di Ciro Mennella, 46enne originario di San Gennaro Vesuviano. Secondo le prime informazioni era impegnato in un intervento di ristrutturazione in una nota gioielleria. Ancora da chiarire la dinamica di quanto avvenuto sabato scorso. Sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia Locale di Napoli, coordinati dal Comandante Ciro Esposito, l’ispettorato del Lavoro, l’ambulanza del 118 e il pm di turno, che ha disposto l’autopsia. Le indagini sono state poi affidate alla Polizia di Stato, presente al momento sul posto con la scientifica.
Napoli, incidente mortale sul lavoro: il cordoglio dell’Assessore al Lavoro Chiara Marciani
“Esprimo il più profondo cordoglio alla famiglia di Ciro Mennella, che ha perso la vita questa mattina in un ennesimo incidente sul lavoro. Non ci sono parole adeguate per descrivere il dolore di fronte a una vita spezzata mentre si compie il proprio dovere; ogni morte sul lavoro rappresenta una ferita insanabile per la nostra comunità e una sconfitta per l’intera società civile. Napoli non può e non deve abituarsi a queste tragedie. Restiamo in attesa che le autorità competenti facciano piena luce sulla dinamica dell’incidente e accertino eventuali responsabilità. Tuttavia, al di là degli accertamenti giudiziari, continua l’urgenza di un impegno collettivo ancora più stringente. La sicurezza nei cantieri e in ogni luogo d’impiego deve essere una precondizione di dignità. Come Amministrazione, continueremo a profondere ogni sforzo possibile per promuovere la cultura della prevenzione con le sigle sindacali e gli organi di vigilanza. La sicurezza sul lavoro deve diventare l’ossessione positiva di chiunque operi sul territorio: non si può uscire di casa per guadagnarsi da vivere e non farvi più ritorno”.


