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Due minorenni di Mugnano accoltellati a Marano per gelosia, l’ordine partito dal carcere

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È ritenuto il presunto mandante di una violenta aggressione ai danni di due minorenni, accoltellati a Marano di Napoli, il ventenne Carlo Di Marino, residente a Villaricca. Il GIP del Tribunale di Napoli Nord, accogliendo la richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica di Aversa, ha disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere. Il giovane, difeso dall’avvocato Luigi Poziello del Foro di Napoli Nord, è accusato di tentato omicidio plurimo. Secondo la ricostruzione investigativa, Di Marino avrebbe impartito dal carcere l’ordine di colpire due minorenni, affidando l’azione a un ragazzo di 16 anni, già arrestato lo scorso luglio.

L’aggressione sarebbe avvenuta nella zona delle giostre nei pressi dello stadio comunale Nuvoletta di Marano, dove i due cugini, entrambi minorenni e residenti a Mugnano, sarebbero stati raggiunti da numerosi fendenti. Uno dei due è stato colpito da sette coltellate, l’altro da tre, alcune delle quali in zone vitali del corpo.

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I due giovani sono riusciti a salvarsi grazie all’intervento tempestivo di alcune persone presenti sul posto e all’immediato arrivo dei soccorsi. Dopo l’aggressione sono stati trasportati negli ospedali di Pozzuoli e Giugliano in Campania, dove hanno ricevuto le cure necessarie.

L’ordine sarebbe partito dal carcere

Secondo quanto emerso dalle indagini, il presunto mandante avrebbe agito mentre si trovava detenuto nel carcere di Poggioreale, utilizzando un telefono abusivo. Da lì avrebbe contattato la sua ex fidanzata e, secondo l’ipotesi investigativa, per motivi riconducibili alla gelosia avrebbe successivamente incaricato il sedicenne di punire i due ragazzi.

Sarebbe dunque maturata una vera e propria spedizione punitiva, eseguita dal minorenne su commissione del ventenne detenuto.

Le investigazioni, coordinate dalla Procura per i minorenni di Napoli e condotte dai carabinieri della Compagnia di Marano insieme ai finanzieri del Nucleo di polizia giudiziaria, hanno ricostruito la dinamica dell’aggressione attraverso le testimonianze raccolte tra i giovani presenti nella zona e una serie di riscontri di natura tecnica.

Gli elementi acquisiti dagli investigatori avrebbero consentito di collegare l’aggressione al presunto ordine impartito dal carcere e di delineare, secondo l’accusa, il movente alla base dell’azione.

Dai precedenti per rapina all’accusa di tentato omicidio

Di Marino si trovava già detenuto a Poggioreale per vicende giudiziarie precedenti. In un primo momento avrebbe commesso una rapina ai danni dell’ufficio postale di Marcianise.

Successivamente, mentre si trovava sottoposto agli arresti domiciliari, avrebbe violato la misura cautelare commettendo una seconda rapina a Napoli insieme a un complice che, allo stato, non sarebbe stato identificato. Da qui il ritorno in carcere.

Ora per il ventenne si apre un nuovo fronte giudiziario, ben più grave: l’accusa di essere il mandante di un duplice tentato omicidio.

La misura cautelare è stata disposta dal GIP sulla base degli elementi raccolti dagli investigatori. Per Di Marino, come previsto dalla legge, resta ferma la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.

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Antonio Mangione
Antonio Mangionehttp://www.internapoli.it
Giornalista pubblicita iscritto dalll'ottobre 2010 all'albo dei Pubblicisti, ho iniziato questo lavoro nel 2008 scrivendo con testate locali come AbbiAbbè e InterNapoli.it. Poi sono stato corrispondente e redattore per 4 anni per il quotidiano Cronache di Napoli dove mi sono occupato di cronaca, attualità e politica fino al 2014. Poi ho collaborato con testate sportive come PerSempreNapoli.it e diverse testate televisive. Dal 2014 sono caporedattore della testata giornalistica InterNapoli.it e collaboro con il quotidiano Il Roma
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