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Estorsione a Bagnoli, subito scarcerato il ras Musella

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Arresti domiciliari in comunità. Questa la decisione per Lucio Musella, ras della mala flegrea dopo l’interrogatorio di garanzia. Il suo legale, l’avvocato Giuseppe Perfetto, è riuscito in meno di 24 ore a spuntare per il suo assistito una consistente attenuazione della misura cautelare.

Estorsione a Bagnoli, subito scarcerato il ras Musella

Musella era stato arrestato dagli uomini della squadra mobile che hanno ricostruito una vicenda estorsiva che ha coinvolto un imprenditore nel settore del noleggio auto del casertano, vittima di un sodalizio criminale, all’epoca dei fatti egemone nell’area di Bagnoli. Oltre a Musella sono stati arrestati il capoclan Massimiliano ‘o Scognato Esposito, Marco Zito, Francesco Grassi e Alessio Caruso.

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Le evidenze investigative hanno dimostrato che l’imprenditore avrebbe subito un tentativo di truffa ad opera dei colonnelli di ‘o scognat che, avvalendosi di documenti falsi, avrebbero tentato di accaparrarsi il noleggio di un’autovettura di ingentissimo valore. Scoperto il tentativo di raggiro, i due avrebbero ingaggiato una colluttazione e il clan, come forma di “risarcimento” per l’affronto subito, avrebbe preteso e ottenuto dall’imprenditore il pagamento della somma di 10mila euro in contanti.

La Lamborghini del boss

Successivamente, alcuni dei destinatari del provvedimento cautelare avrebbero avanzato nei confronti dello stesso imprenditore la richiesta di 285.000 euro che, a loro dire, avrebbero dovuto compensare la perdita subita a seguito dell’incidente stradale occorso a una vettura Lamborghini, noleggiata dalla vittima a un cliente e asseritamente di proprietà del boss.

Imprenditore minacciato dal clan Esposito: “Devi portare 285mila euro allo zio”

 

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