«Non ero d’accordo a uccidere una donna», nuove rivelazioni dell’ex boss Pariante sulla faida di Mugnano

Ci sono nuove rivelazione dell’ex boss Rosario Pariante su due omicidi eccellenti della storia della camorra, quello di Angela Ronga, madre di Antonio Ruocco allora capozona dei clan di Secondigliano per la zona di Mugnano, e quello di Pasquale Capuozzo, figlio di quel Rocco Capuozzo indicato come ‘specchiettista’ nella strage del bar Fulmine: fu lui ad avvertire il commando della presenza nel bar del quartiere dei fratelli Raffaele e Rosario Prestieri che furono crivellati di colpi insieme ad altre due persone. Fu quello l’apice dello scontro tra Paolo Di Lauro e i ‘ribelli’ guidati proprio da Antonio Ruocco.

Le dichiarazioni di Pariante sono state allegate al nuovo processo con rinvio operato dalla Cassazione per Guido Abbinante, per Raffaele Amato, uno dei capi del clan degli scissionisti, per Massimiliano Cafasso e Carmine Minucci. Secondo Pariante:«Dissi che non ero d’accordo nell’uccidere la madre di Ruocco per cui dissi a Paolo Di Lauro che non ne volevo sapere niente, non riuscii a dissuaderlo nè gli altri che erano con lui. In particolare non si oppose Raffaele Abbinante. Per come lei mi chiede io mi limitai a ciò. Di Lauro mi disse di mandargli Ciro Vitale e su notizia dei mugnanesi fu commesso l’agguato. Vitale chiamò Giacomo Migliaccio e questi gli disse dove poter trovare la donna. I killer furono Raffaele Amato, Guido Abbinante, Carmine Minucci e Massimiliano Cafasso». Non sono mancati anche i riferimenti all’omicidio di Pasquale Capuozzo, figlio di Rocco detto ‘Rocchino’ ed esponente di punta dei ribelli:«Venne ucciso, poco dopo l’omicidio del padre, il figlio di Rocchino su iniziativa di Maurizio Prestieri, il fatto avvenne nel cimitero e Maurizio Prestieri mi disse che ad ucciderlo furono, se non ricordo male, ….. e…… A noi questo omicidio non interessava come quello del padre Rocchino».