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martedì, Novembre 30, 2021
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“Franco si è spento nel silenzio delle Istituzioni, vergogna”, l’accusa dei familiari della guardia giurata di Marano


Sono arrabbiati per l’assenza dello Stato, delle Istituzioni ed anche della Chiesa i familiari di Francesco della Corte, morto dopo dieci giorni di agonia in seguito al ferimento subito in metropolitana a Piscinola. I familiari su fb hanno smentito una foto in cui si vede il vicesindaco di Napoli dare le condoglianze vicino alla bara. “La foto pubblicata è fasulla, stiamo aspettando l’autopsia e la salma è sotto sequestro. Ancora una volta le istituzioni cercano piccoli consensi approfittando delle disgrazie altrui, vergogna”, scrivono i familiari su Fb. Anche dopo la fiaccolata di qualche giorno fa i familiari criticarono chi non si era mosso: “Voglio spendere due parole per ringraziare la Chiesa, per la sua ASSENZA per non voler essere “strumentalizzata”; mi ha dato conferma che Dio è ovunque e non abbiamo bisogno di sacerdoti per pregare; ringrazio tutti coloro che ci sono venuti a cercare 10 giorni fa in vista delle elezioni e che ieri hanno dimenticato il nostro indirizzo… ringrazio le istituzioni, assenti e silenziose, perché ora ho la certezza che in Italia il marcio viene dall’alto; ringrazio amici e conoscenti assenti perché ora so chi c’è realmente…”, scrive una familiare della guardia giurata uccisa.

 

I sindacati hanno mostrato vicinanza: “La delinquenza é ormai consapevole che le guardie giurate sono, per lo più, inermi bersagli per le loro armi.Mentre siamo certi che la Magistratura porrà ogni attenzione per chiarire le circostanze nelle quali una guardia giurata della Security Service Franco Della Corte aggredita all’esterno della stazione metro di Piscinola (NA) tra la notte di venerdì e sabato 3 marzo u.s. è morta questa mattina all’ospedale Cardarelli dopo aver sofferto 15 giorni in rianimazione. La nostra esperienza sindacale, infatti, ci insegna che spesso le guardie sono mandate a compiere controlli isolati come sui cantieri, metropolitane e posti sperduti da soli, tutto questo a seguito del “far west” del decreto DM 269/10 del Ministero dell’Interno che ancora una volta non ha saputo delegiferare chiaramente che determinate tipologie in città come Napoli ad alto tasso di criminalità certi servizi devono essere svolte da due guardie giurate. Le nostre denunce, fino ad oggi, sono rimaste lettere morte e le Prefetture, unitamente alle Questure, raramente si sono interessate delle reali condizioni di lavoro delle guardie giurate. Ci auguriamo, allora, che la Procura di Napoli lo faccia oggi unitamente agli uffici ispettivi e verificano in quale condizioni lavorano i nostri colleghiPer conto nostro continueremo a combattere per evitare che le guardie giurate siano mandate allo sbaraglio. Il Savip a nome di tutti gli associati, si unisce al dolore dei famigliari del collega barbaramente ucciso da gente senza scrupolo”,, scrive il segretario nazionale Vincenzo del Vicario

 

IL SINDACATO ORSA

“La morte di Francesco Della Corte colpisce tutti i lavoratori, siano essi dipendenti delle aziende di trasporto che dell’indotto, il dolore della famiglia Della Corte è anche nostro, perché ognuno di noi, seppure solo per cinque minuti, ha condiviso una parte della vita di tutti gli altri.Il Sindacato OR.S.A., appena dopo la brutale aggressione a Francesco aveva auspicato che le istituzioni lavorassero con la massima celerità ed efficienza per scoprire gli autori e le motivazioni di un siffatto violento agguato, adesso però è necessario un ulteriore cambio di passo, sia per quanto riguarda la repressione di questi fenomeni sempre più violenti e soprattutto per ciò che concerne la prevenzione di essi.L’escalation di questi ultimi giorni dovrebbe suggerire a Prefettura, Questura,  Comando dei Carabinieri, oltre a tutti i Sindaci che non si può più continuare a sottovalutare ciò che accade contro i lavoratori delle aziende di trasporto e che tutte le istituzioni devono fare la propria parte. Rivolgiamo pertanto alla Prefettura di Napoli l’ennesimo invito ad avere un incontro per discutere sulla sicurezza nelle aziende di trasporto, a creare un “tavolo permanente” in cui Istituzioni, sindacati, aziende, lavoratori e pendolari possano incontrarsi, confrontarsi, confortarsi e trovare le soluzioni per evitare altre tragedie come quella che oggi ci ha portato via Francesco Della Corte”.

 

Solidarietà anche dalle organizzazioni sindacali Filcams Cgil – fisascat Cisl – uiltucs uil – Ugl sicurezza civile “esprimono il proprio cordoglio ai familiari del lavoratore franco della corte caduto durante il suo turno di lavoro.il mondo della vigilanza piange ancora una volta una vittima innocente venuta a mancare per una vile ed ingiustificata aggressione.il settore della vigilanza armata versa ormai da anni in una crisi profonda, dove non sono rispettati regolamenti e leggi dello stato e dove la logica degli appalti al massimo ribasso contribuisce non poco ad esporre i lavoratori a condizioni di lavoro inaccettabili.a tutto cio’ si aggiunge un’ assenza significativa delle istituzioni preposte al controllo e al governo del settore. Da  troppi anni denunciamo il mancato rispetto di ordinanze delle questure senza ricevere alcun riscontro, i lavoratori della vigilanza privata sembrano essere invisibili eppure rendono un servizio essenziale per l’intera collettivita’. Anche a seguito dell’aggressione avvenuta nella notte tra il 2 e 3 marzo 2018 e’ stato richiesto un urgente incontro alla prefettura di napoli, purtroppo ad oggi non abbiamo ricevuto alcun riscontro in merito. Continueremo la nostra azione per la tutela dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici guardie particolari giurate, perche’ non si puo’ continuare ad essere indifferenti sulla vita delle persone! nei prossimi giorni promuoveremo iniziative di mobilitazione democratica della categoria a sostegno delle istanze delle lavoratrici e dei lavoratori della vigilanza privata”. 

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