funerali samuele gargiulo
Sullo sfondo la chiesa di Santa Maria degli Angeli alle Croci, nel cerchio don Mimmo Battaglia

Lacrime ai funerali di Samuele Gargiulo, la lettera durante l’omelia: “Caro dolce, piccolo principe”.

“Tu solo Samuele avresti in questo giorno diritto di parola”
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Lo ha detto l’arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia, celebrando i funerali del bimbo di tre anni morto lo scorso venerdì dopo essere precipitato dal terzo piano di un antico edificio di via Foria, a Napoli.

Per la morte di Samuele è stato arrestato un uomo di 38 anni, collaboratore domestico della famiglia della vittima.

Lacrime ai funerali di Samuele Gargiulo, la lettera durante l’omelia: “Caro dolce, piccolo principe”

I funerali si sono celebrati nella chiesa di Santa Maria degli Angeli alle Croci con la partecipazione di migliaia di persone. In tanti indossano una maglietta bianca con la foto del bimbo e la scritta “Sei un angelo speciale”. “Chi perde i genitori è orfano, chi il coniuge è vedovo ma non c’è parola per definire un genitore che perde un figlio”. E’ quanto ha detto l’arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia, nel corso dell’omelia pronunciata ai funerali del piccolo Samuele, morto dopo una caduta dal terzo piano della sua abitazione. Battaglia, con la voce rotta e il voto solcato dalle lacrime, ha letto una “lettera a Samuele”, definito più più volte “caro dolce, piccolo principe”. (ANSA).

Morte del piccolo Samuele Gargiulo, il legale della famiglia: «Non sapevamo che Cannio fosse schizofrenico»

Un chiarimento in un mare di confusione.  «I genitori del piccolo Samuele non hanno mai rilasciato una dichiarazione diretta sull’accaduto i virgolettati che compaiono in Rete non sono certamente di loro paternità». A dichiararlo è l’avvocato Domenico De Rosa, legale della famiglia di Samuele Gargiuloil piccolo di quasi 4 anni morto dopo essere precipitato dal balcone di casa al terzo piano di un palazzo di via Foria. I familiari chiedono privacy e non vendetta verso Cannio.  «Mi hanno chiesto di fare da cuscinetto a situazione che crea in loro turbamento, sconcerto e strazio», l’aggiunta del legale.

Il video su Tik Tok

Ad accrescere l’assurdità di questa tragica storia, la circolazione in rete di un video su Tik Tok in cui il piccolo Samuele dice “Ti butto giù, Perché tu sei una ‘lota’‘ (termine insultante ndr.). Sulla faccenda, l’avvocato sottolinea: «Non sappiamo come sia stato possibile. Si tratta di un video che va contestualizzato, risalente perlomeno a due anni faÈ completamente scollegato da quanto successo – ribadisce il legale – Solo i meccanismi mentali di chi associa quel video alla tragedia possono spingere a ipotizzare che ci sia una relazione tra i due eventi. La famiglia teme proprio che vengano ipotizzate le cose più incredibili».

La figura di Mariano Cannio

Figura centrale è diventata Mariano Cannio, il 38enne che lavorava come domestico della famiglia Gargiulo accusato di aver lanciato dal balcone Samuele. L’uomo ora si trova detenuto al carcere di Poggioreale. «La famiglia non aveva nessuna contezza della sua schizofrenia. Anzi, il senso di riservatezza e di tranquillità che mostrava era un motivo in più per continuare a trattarlo come una persona alla quale affidare le pulizie in presenza di una signora incinta e di un bimbo di 4 anni afferma l’avvocato Domenico De Rosa. «Mi risulta che Mariano Cannio  da anni faceva le pulizie a casa Gargiulo e a casa di altre persone tra le quali figurano anche parenti della famiglia di Samuele. Peraltro la mamma di Samuele, incinta di 8 mesi, aveva bisogno di una mano». Il 38enne, dunque, «non ha mai dato segni di squilibrio».

Le indagini su Cannio e l’auspicio di genitori

Nella giornata di martedì è stato dato l’incarico per l’autopsia sul corpo del piccolo Samuele. «Sono giorni particolarmente tristi per i genitori. La famiglia non cerca vendetta, nè soluzioni catastrofiche nei confronti di Mariano Cannio, la famiglia attende la verità per capire perchè è successo» conclude l’avvocato Domenico De Rosa.

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