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mercoledì, Febbraio 21, 2024
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“Tronco e femore compatibili con quello di un bimbo”, si attende il test per Gioele

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I resti del piccolo Gioele sarebbero stati trovati a Caronia, a non molta distanza dal luogo dove è stato rinvenuto il cadavere di mamma Viviana Parisi il 3 agosto. Per gli uomini che coordinano le ricerche del bambino i resti ossei e la maglietta portano a lui “al 99 per cento”. Sul luogo trovati i resti ossei e tracce di indumenti.

Il padre Daniele Mondello, la zia Mariella e il nonno paterno Letterio sono presenti sulla collina. Al lavoro anche il medico legale, Elvira Spagnolo, sul luogo del ritrovamento dei resti umani di un bambino che molto probabilmente potrebbe essere Gioele.

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Decisiva la collaborazione del volontario Giuseppe Di Bello che da giorni affianca vigili del fuoco, forestali e poliziotti. “Ho cercato dove gli altri non sono andati e l’ho trovato. Trovarlo è stato un dono di Dio. Il povero corpicino era martoriato, straziato dagli animali” ha dichiarato il 55enne ex carabiniere in congedo.

LE IPOTESI DEGLI INVESTIGATORI

Secondo gli investigatori “con ogni probabilità il corpo del bambino è stato trascinato qui solo di recente, altrimenti non si spiegherebbe perché il suo corpo sia stato trovato smembrato: in una zona la testa e gli indumenti, in un’altra zona il tronco senza arti“.

Infatti, anche la testa del bimbo è stata trovata, ma a decine di metri dal punto in cui sono stati individuati gli altri resti ossei segnalati in prima battuta stamane nel sedicesimo giorno di ricerche del piccolo Gioele. Scena terribile tra i cespugli della collina. Inoltre le fonti investigative confermano che si tratta di un: “tronco e una parte di femore compatibili con quello di un bimbo di 4 anni”.

I RESTI DI GIOELE

I resti presi in esame erano in un fosso nelle campagne del Messinese, coperti da rovi e arbusti e si trovano a circa 200 metri dall’autostrada. Le squadre che partecipano alle operazioni sono, dunque, sul posto per un sopralluogo, insieme al Procuratore di Patti Angelo Cavallo che coordina le indagini. Per il riconoscimento del bimbo sarà necessario il test del dna.

Intanto il padre si è trincerato dietro un silenzio totale all’interno della propria auto. Ha rilasciato, invece, qualche battuta alla stampa Mariella Mondello, zia del piccolo Gioele e cognata di Viviana: «Hanno trovato qualcosa ma non sappiamo cosa. Siamo qui in attesa di capire».

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