Giugliano piange la scomparsa della maestra Luisa Sequino, storica docente delle scuole elementari, ricordata con profondo affetto da intere generazioni di alunni. La notizia della sua morte ha suscitato grande commozione nella comunità cittadina, dove l’insegnante era conosciuta e stimata non solo per la sua professionalità, ma soprattutto per l’umanità e il forte senso educativo che ha sempre trasmesso.
Tra i tanti messaggi di cordoglio, particolarmente toccante è quello arrivato dai suoi ex alunni, che a distanza di anni hanno mantenuto un legame profondo nato proprio tra i banchi di scuola. Un’unione che, come raccontano, è stata fortemente voluta e coltivata dalla maestra Sequino, capace di lasciare un segno duraturo nelle loro vite.
La docente lascia il marito Lello Pianese, già collaboratore del giornale AbbiAbbè.
Una lettera firmata dagli alunni della classe “L”per la maestra Luisa Sequino
“ALLA MAESTRA LUISA, CON PROFONDA GRATITUDINE
Da bambini, è comune chiamare per errore “mamma” la propria maestra. È una parola
che nasce spontanea, perché racchiude fiducia, protezione e affetto. Ci sono però maestre che
questo titolo lo meritano davvero: non per un legame di sangue, ma per un legame di spirito,
di cura e di presenza autentica. La maestra Luisa è stata una di queste.
Per noi della Classe L, la maestra Luisa ha rappresentato una figura di profondo
rilievo educativo, formativo e, soprattutto, umano. Ci ha accompagnati con amore, dedizione
e sensibilità in uno dei momenti più delicati e fondanti della vita di ogni persona: l’infanzia.
È proprio in quegli anni che si costruiscono le fondamenta dell’essere umano, che prendono
forma i valori, il modo di guardare il mondo, di relazionarsi agli altri e di affrontare le
difficoltà.
La maestra Luisa ha saputo guidarci con rispetto e attenzione in questo percorso. Ci
ha insegnato il valore dell’unità e del sostegno reciproco, ponendo sempre una particolare
attenzione verso chi si trovava in difficoltà. Ci ha trasmesso l’importanza della cooperazione,
dell’ascolto, della condivisione e della gestione delle proprie emozioni. Con grande
delicatezza ci ha spronati a crescere, aiutandoci a credere in noi stessi e a sviluppare una sana
autostima.
Attraverso la sua passione per il teatro e l’espressione creativa, ci ha insegnato a dare
voce alle emozioni, a riconoscerle e a comunicarle, trasformandole in forza e consapevolezza.
Per ciascuno di noi ha sempre avuto una parola giusta, un gesto di conforto, uno sguardo
capace di accogliere senza giudicare.
I valori che ci ha trasmesso non sono rimasti confinati tra le mura di un’aula
scolastica: li abbiamo ritrovati nel suo esempio di vita, nel suo impegno costante verso gli
altri e nella sua dedizione alla Caritas, dove ha continuato a prendersi cura delle persone più
fragili. È anche per questo che oggi sentiamo il bisogno di ricordarla con gratitudine e di
onorarne la memoria attraverso un gesto che parli di solidarietà, amore e responsabilità verso
il prossimo.
Il segno che la maestra Luisa ha lasciato in noi è profondo e duraturo. Ognuno di noi
conserva un ricordo, un insegnamento, un momento speciale che continua a vivere nel cuore.
Nelle parole che seguono, alcuni di noi hanno scelto di condividere pensieri personali
e ricordi individuali, per raccontare, ciascuno a modo proprio, cosa ha significato avere la
maestra Luisa nel proprio cammino.
Da Sabrina
Ci sono ricordi che restano vivi perché custodiscono gesti semplici, ma pieni di
umanità. La mattina, prima di arrivare a scuola, la incontravamo per strada: bastava un
sorriso, un saluto, e subito si fermava per offrirci un passaggio. Io con la mia mamma, e Sara
Bruno con la sua mamma. In quei pochi minuti di strada non ci accompagnava solo fino a
scuola, ma ci faceva sentire accolti. Era un gesto naturale per lei, ma per noi era una carezza
silenziosa, un modo concreto di voler bene. Come questo ce ne sarebbero centinaia …
Oggi quel ricordo resta come testimonianza della persona che era: una maestra non
solo tra i banchi, ma anche nella vita, capace di insegnare con il cuore prima ancora che con
le parole.
Da Claudio
Era il 2023 quando ricevetti un’e-mail che segnò l’inizio del mio percorso di
insegnamento all’università. In quelle poche righe non c’era solo una nuova opportunità
professionale, ma l’ingresso in un ruolo che portava con sé una grande responsabilità:
diventare, a mia volta, una guida per altri. Accanto all’entusiasmo, emersero subito il timore,
l’incertezza e la consapevolezza di stare attraversando un passaggio importante.
In quel momento sentii il bisogno di confrontarmi con poche persone, quelle capaci di
ascoltare senza giudicare. Tra queste c’era lei, maestra Luisa. Ancora una volta seppe esserci,
non come una figura del passato, ma come una presenza viva e attenta. Con la stessa
delicatezza e profondità che aveva sempre dimostrato, accolse le mie paure e le trasformò in
fiducia. Non minimizzò le difficoltà, ma mi ricordò, con naturalezza, il valore del credere in
sé stessi.
In un messaggio che custodisco con cura, mi scrisse: “Penso spesso a te e colgo
l’occasione per farti gli auguri. (…) Sono felice per te e ti auguro di raggiungere tutti i
traguardi che hai sognato.”
In quelle parole ho ritrovato tutto ciò che ha rappresentato come maestra: una
presenza capace di accompagnare nel tempo, di sostenere senza invadere, di incoraggiare
senza imporre. Il suo insegnamento non si è mai fermato all’aula delle elementari, ma ha
continuato a vivere nei momenti decisivi della mia vita.
Oggi, dopo anni di insegnamento, so che il mio modo di stare in aula porta anche la
sua impronta. D’ora in avanti, ogni lezione che terrò, sarà accompagnata da un pensiero di
gratitudine e amore verso di lei, perché il suo modo di insegnare continua a vivere nel mio.
Con immenso affetto e profonda gratitudine.
Da Giulio
Ricordo che ogni volta che ci incontravamo mi chiedeva come stesse andando la mia
vita e io la aggiornavo con emozione sui traguardi raggiunti e progetti futuri: la laurea, il
lavoro, l’acquisto della casa e il matrimonio.
Nei suoi occhi ritrovavo sempre una luce sincera di orgoglio e partecipazione, come
se quei successi appartenessero anche un po’ a lei.
Subito dopo mi chiedeva dei miei compagni di classe e osservava con attenzione le
foto delle nostre rimpatriate, ricordando volti, sorrisi e momenti che il tempo non ha
cancellato.
In quei gesti riconoscevo la stessa maestra attenta e presente che mi ha accompagnato
nei primi passi del mio cammino.
Il segno che ha lasciato nella mia vita resta profondo e indelebile, e la sua memoria
continuerà a vivere nella mia gratitudine e nel mio rispetto.
Da Sara
Non so descrivere il dispiacere che ho provato nell’apprendere la notizia ma in pochi
minuti ho rivissuto nella mia mente e con le lacrime agli occhi, tanti bei ricordi che mi hanno
accompagnata in quei meravigliosi cinque anni vissuti con la maestra Luisa e con tutti i miei
amici di classe… ricordo come fosse ieri quando con un sorriso tra i denti diceva a mia
mamma “signora, Saruccia è brava ma è troppo chiacchierona”, e queste parole non le
dimenticherò mai… una persona così dolce, affettuosa e con un sorriso che contagiava
chiunque, sempre presente per ognuno di noi in qualsiasi circostanza, ha avuto un ruolo così
importante nella nostra vita pur essendo cosi piccoli che ad oggi, a distanza di 20 anni porto
ancora con me quegli insegnamenti e quei valori che custodisco in modo prezioso…
Scrivo queste parole con un misto di gratitudine infinita e un pizzico di tristezza nel
cuore, ma il suo ricordo resterà sempre dentro di me.
Da Matteo
Cara Maestra Luisa, il tuo impegno e la tua passione hanno acceso in me la voglia di
imparare. Grazie per avermi guidato con amore, la tua luce resterà per sempre nel mio cuore.
Sei stata una guida preziosa, un faro di conoscenza e gentilezza. Porterò sempre con me le tue
parole e i tuoi sorrisi. Ci mancherai infinitamente. Insieme a te è volato in cielo un pezzo del
nostro cuore.
Da Rossella
Ho sempre considerato la maestra Luisa come una seconda mamma. Nonostante le
scuole elementari siano terminate molti anni fa, lei non è mai uscita totalmente dalla mia vita.
Sia forse per casualità sia come veri e propri segni del destino, ho continuato ad incrociarla
nei luoghi più impensabili.
Ha inconsapevolmente contribuito in modo significativo alla mia scelta di lavorare
con i bambini, cercando di essere un buon esempio per loro. Quando chiedo ai miei piccoli
pazienti come stanno, come va la scuola, spero sempre, in qualche modo, di riuscire a farli
sentire ascoltati e capiti, proprio come lei faceva con me.
Ricordo come se fosse ieri il giorno in cui ha portato Chiara per la prima volta in
visita allo studio dentistico presso il quale lavoro ormai da anni. Proprio come una mamma,
interrogava il mio titolare per cercare di capire che tipo di persona fosse e come mi trattasse.
E se, dopo anni lontana dai libri, ho ricominciato a studiare e mi sono laureata, è stato anche
grazie a lei, che mi ripeteva sempre, storcendo le labbra: «Non mi piace che ti sei fermata. Tu
puoi fare di più. Io so di cosa sei capace».
Le devo davvero tanto. Le devo i sacrifici, l’impegno, ma anche e soprattutto le
soddisfazioni, le gioie e la realizzazione, sia personale che lavorativa.
Ringraziarla non sarà mai abbastanza.
Da Emanuela
Ci sono persone che per quanti anni passino non si dimenticheranno mai, lei é una di
queste. Non solo una semplice maestra che ci ha accompagnati nel corso della nostra infanzia
in modo impeccabile, ma una persona sulla quale nonostante gli anni passati potevi sempre
contare, avendo sempre una parola di conforto o incoraggiamento per ognuno di noi.
Impossibile sarà dimenticare la luce che emanavano i suoi occhi e il suo sorriso,
resterà per sempre uno dei ricordi più vividi della nostra infanzia.
Buon viaggio MAESTRA LUISA❤️
Da Vittorio
Se dopo 20 anni siamo ancora qui uniti nel ricordo della nostra maestra qualcosa deve
pur significare.
La maestra Luisa è una traccia indelebile in tutti noi, guida costante e pensiero felice.
Teneva a noi alunni come figli e nipoti e ogni volta che ci incontravamo mi ricordava:
“Vittorio, la Torre Eiffel che mi hai portato è sempre lì sotto alla tv, la guardo e ti penso”.
Ciao Maestra, grazie!
Da Maria Rosaria
Da quando sono finite le elementari non ci siamo riviste molto spesso… ma ogni volta
che ci beccavamo per caso al supermercato o in chiesa ci davamo sempre un abbraccio che
non finiva mai! Mi accarezzava sempre il viso e mi diceva sempre “ti fai sempre più bella”.
Dopo tanti anni, mi ricordo ancora quei momenti e mi riempiono il cuore e la mente di gioia.
Grazie per ogni volta che hai creduto in me quando io non sapevo farlo da sola, grazie
perché anche nel tuo piccolo ci sei sempre stata
Un bacio fin lassù, salutami i miei nonni che tanto ti erano simpatici.
Da Antonella
Cara Maestra, lei è stata una guida gentile negli anni più preziosi della mia infanzia.
Custodirò per sempre il suo sorriso, le sue parole e la luce con cui ha creduto in me.
Continuerò a inseguire i miei sogni anche per lei. Grazie di cuore per tutto ciò che ha lasciato
nella mia vita”.
L’editore di AbbiAbbè, Sergio Pacilio, esprime a Lello Pianese e alla sua famiglia il più sincero cordoglio per la scomparsa della cara Luisa, unendosi al loro dolore con profonda partecipazione.


