Gomorra e realtà. Patrizia ispirata alla ‘regina’ di Secondigliano e alla Passilona

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Gomorra o non Gomorra ma la regina di Secondigliano è solo una. Almeno per chi conosce la malavita di Secondigliano. Per il personaggio di Patrizia gli sceneggiatori della serie tv si sono ispirati infatti a Maria Licciardi conosciuta come ‘a piccerella che per molti anni ha ricoperto un ruolo guida nel clan fondato da suo fratello Gennaro ‘a Scigna e dell’Alleanza di Secondigliano (insieme ai Contini e ai Mallardo). Il piglio decisionale, la determinatezza e l’ ‘eredità raccolta’ rendono il personaggio di Patrizia la riproposizione di quella che è stata una delle ‘massime autorità’ del sodalizio della Masseria Cardone.

‘A PASSILONA DI PONTICELLI

C’è un’altra donna di mala i cui caratteri sono stati ‘traslati’ nel personaggio di Gomorra, Nunzia D’Amico la famigerata ‘Passillona’ del rione Conocal di Ponticelli. Nunzia D’Amico ereditò il clan dai fratelli Giuseppe e Antonio soprannominati ‘Fraulella’. Carismatica, dispotica tanto da incutere timore anche nel marito Salvatore Ercolani detto Cernobyl come registrato in una celebre intercettazione. «Sono una femmina… perché esternamente sono femmina, ma dentro mi sento uomo. Io non sono la guagliona di nessuno e non ho mai fatto la guagliona di nessuno, adesso comandano le donne».  I sicari dei De Micco, storici rivali dei D’Amico, la ammazzarono il 10 ottobre del 2015 nel suo Conocal di ritorno da un colloquio in carcere con uno dei suoi quattro figli. Anche allora però manifestò il suo atteggiamento da dura  quando, rendendosi conto di essere finita in una trappola, urlò ai suoi killer “lievet’ stu cos’ ‘a faccia…fatti guardare in faccia, fammi vedere chi sei!”, mentre tentava di proteggersi dietro alcune auto.