Da sinistra Genny Carra, Vincenzo Cutolo e il reggente dei Sorianiello Giuseppe Mazzaccaro

E’ lui la vera voce di dentro del clan Cutolo smantellato questa notte dai carabinieri del comando provinciale di Napoli (leggi qui l’articolo). Genny Carra, ex ‘pezzo da novanta’ della mala del Rione Traiano ha offerto un contributo decisivo alla ricostruzione degli affari del suo ex gruppo e della mala dell’area flegrea. Il ciclone Carra. Un mosaico di sodalizi e cosche contrapposte ricomposto da Carra che ha ‘accompagnato’ i magistrati in un ‘viaggio’ all’interno della mala dell’area occidentale di Napoli. Carra, noto alle forze dell’ordine per essere il genero capoclan Salvatore Cutolo, ha fornito una lunga serie di riferimenti. Nomi e cognomi in ordine business di punta del suo ex clan: lo spaccio di droga. Affare che non coinvolge solo quelli della ’44’ ma anche i Sorianiello della ’99’ e in particolare il suo ex reggente Giuseppe Mazzaccaro, cognato del boss Alfredo Sorianiello.

Il sistema piramidale dei Cutolo: il ciclone Carra si abbatte su due clan

«Peppe Mazzaccaro, il capo dell’attuale clan Sorianiello, è lui che decide il mercato della cocaina ancora oggi. Era lui a rifornire sia noi che il clan Puccinelli di cocaina e marijuana. Abbiamo iniziato il rapporto con Mazzaccaro nel 2015, perchè prima facevamo riferimento ad altri narcotrafficanti, ancora più potenti di lui, in particolare con tale Mario Cerrone e con Raffaele Imperiale (il broker degli Scissionisti da anni latitante a Dubai). Mazzaccaro ci riforniva di quattro, cinque pacchi di cocaina mensili e i tre capi gestivano le piazza di spaccio al rione Traiano e anche i privati. A gestirle eravamo io, Vincenzo Cutolo e Francesco Pietroluongo. Noi compravamo la droga da Mazzaccaro e poi la davamo alle piazze di spaccio che facevano riferimento al clan Cutolo». Un sistema a piramide dunque con ruoli ben definiti, gestito da un triumvirato che faceva il bello e cattivo tempo.

RESTA AGGIORNATO, VISITA IL NOSTRO SITO INTERNAPOLI.IT O SEGUICI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK.