Il sesso in auto può costare caro, l’intimità tra multe e rapine

Tra Napoli e provincia non è difficile imbattersi nelle coppiette chiuse in auto a fare sesso. Per molti tale comporamento è diventato una prassi, invece altri si lamentano delle scene che sono costretti a subire.

 

L’articolo 527 del Codice Penale recita: “Chiunque, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti osceni e’ soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 30.000. Si applica la pena della reclusione da quattro mesi a quattro anni e sei mesi se il fatto è commesso all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori e se da ciò deriva il pericolo che essi vi assistano. Se il fatto avviene per colpa, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da cinquantuno euro a trecentonove euro”.

 

E’ prevista la reclusione da quattro mesi a quattro anni e sei mesi se il fatto è commesso all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori e se da ciò deriva il pericolo che essi vi assistano.

LE RAPINE

Lo scorso novembre  gli agenti del Commissariato di Frattamaggiore, nel corso di un servizio di prevenzione, sono intervenuti in una piazzola di sosta della Strada Statale 87 dove hanno visto un uomo che, giungendo da una campagna adiacente e saltando il guard rail, si è avvicinato ad un’autovettura con delle persone a bordo e, dopo aver infranto il finestrino con un martello e minacciandole con un coltello, le ha rapinate dei telefoni cellulari.

 

I poliziotti hanno inseguito e bloccato il malvivente trovandolo in possesso dei cellulari rapinati, di un coltello e un altro cellulare. Gennaro Zerobio, 39enne pluripregiudicato, è stato arrestato per rapina aggravata, porto abusivo di arma da punta e taglio ed evasione dagli arresti domiciliari cui era  sottoposto dal luglio 2019 per un serie di rapine commesse con le stesse modalità tra il 2017 e il 2018.