Un patto di non belligeranza. Rafforzato dagli enormi introiti garantiti dal gruppo. Può spiegarsi con queste poche parole il segreto del successo della cosca capeggiata da Raffaele Paolo ‘o rockets, gruppo smantellato ieri mattina. Il ras era infatti riuscito a stringere alleanze strategiche. Tra cui un patto di non belligeranza con i vertici del clan Di Lauro che avevano acconsentito allo svolgimento dei traffici di quest’ultimo. Il canale di approvvigionamento privilegiato era quello di Rosario De Angelis, alias “o’ pipistrello”, signore della droga nella zona dell’Arenaccia-Vasto. Quello che era iniziato come un semplice rapporto fornitore-cliente si è evoluto in una fusione fredda: due piazze di spaccio distinte che operavano come un “blocco unico”.
Mentre Paolo coordinava i pusher e stabiliva i prezzi a Secondigliano, De Angelis garantiva il flusso costante di stupefacenti, creando una rete che si irradiava nel centro di Napoli. L’influenza del gruppo si era però estesa anche al nord Italia. Grazie a figure come Francesco Amelio, detto “o’ Pirata”, e Raffaele Guarracino, l’organizzazione aveva steso i propri tentacoli fino in Emilia-Romagna.
I nomi degli arrestati
I magistrati hanno documentato una “filiale” attiva a Reggio Emilia, guidata da Gennaro Giannone, ras da tempo deceduto. In carcere sono finiti (se non lo erano già per altri reati) Francesco Amelio di 53 anni; Antonio Amaro, 46; Raffaele Paolo, 55; Rosario De Angelis detto “’o pipistrello”; 37; Fabio De Angelis, 35; Salvatore De Angelis, 54; Stefania De Angelis, 41; Guglielmo Esposito, 40; Kevin Dani Fonzo Gomes, 31enne napoletano; Raffaele Guarracino, 45; Ciro Perrino, 46; Nicola Vecchione, 40enne. Il gip ha invece disposto i domiciliari per Immacolata De Angelis, 40enne, e Tamara Murgia, 47enne.
Il gruppo di ‘o Rockets spacciava nella roccaforte del clan Di Lauro

