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giovedì, Luglio 7, 2022
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L’eccellenza dell’istituto Cartesio di Villaricca, gli studenti hanno vinto il premio di Fisica


di Gennaro Cuozzo

Gioisce la quarta C dell’istituto Cartesio di Villaricca. I ragazzi della professoressa di Fisica Daniela Buono sono stati premiati il 12 maggio presso le aule del complesso Universitario di Monte Sant’Angelo per la vittoria del concorso  “A Scuola di astroparticelle” organizzato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) in collaborazione con il dipartimento di fisica della Federico II E. Pacini e dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte al quale hanno partecipato 14 istituti campani. Il progetto vincitore del concorso, ideato e realizzato da sei ragazzi del Liceo Scientifico Cartesio di Villaricca attraverso la guida ed il supporto tecnico della ricercatrice della sezione di Napoli dell’INFN, la dottoressa Carla Aramo, consiste  in un sito Web di divulgazione scientifica e di due video, uno dedicato ai più piccini ed uno in lingua inglese dedicato agli studenti più grandi,  in cui vengono esposti  in maniera semplice e fruibile argomenti complessi come i raggi cosmici e la fisica delle astroparticelle.  I nomi ed i recapiti dei sei giovani “aspiranti ricercatori”, Anna Caiazzo, Cinzia Di Lauro, Leonardo Granata, Ginevra Mingione, Giuseppe Serino, Beatrice Di Russo, sono a disposizione sulla piattaforma per i giovani che volessero partecipare alla divulgazione scientifica condividendo video e materiale alla condizione che esso mantenga un carattere di originalità e fruibilità per tutti.

Con il loro lavoro i sei ragazzi hanno riempito di orgoglio la professoressa Buono, che ha dichiarato: “Il riconoscimento che abbiamo ricevuto nel campo dell’astrofica ha una risonanza forte sul territorio.  L’approccio dei miei ragazzi alla divulgazione scientifica incuriosisce chi li ascolta e la curiosità è un elemento fondamentale  per avvicinare gli studenti ad una disciplina come la fisica che è da sempre considerata ostica. Avvicinare i ragazzi del nostro territorio alle discipline scientifiche vuol dire dare loro un’ulteriore opportunità di sbocco professionale. È stata una crescita professionale ed emotiva anche per me accompagnare i ragazzi in questo percorso. Ringrazio la DS, prof.ssa Donatella Acconcia, che ha dato all’istituto la possibilità di poter realizzare ciò, la dott.ssa Carla Aramo, con la quale abbiamo collaborato, nonché l’entusiasmo e l’apertura comunicativa ed intellittiva degli studenti, e i colleghi del Dipartimento di Matematica e Fisica del liceo Cartesio, in particolare il Prof. Massimo Iaccarino”.

“E’ stata un’esperienza molto formativa ed entusiasmante”, ha dichiarato Ginevra Mingione, una delle vincitrici del concorso. ”Abbiamo dedicato anima e corpo a questo progetto. La dottoressa Aramo ha avuto la capacità di semplificare dei concetti che normalmente ci possono apparire estremamente complessi. Ci ha fatto comprendere veramente il significato di ciò che stavamo studiando. Questo ci ha permesso di costruire degli elaborati realmente comprensibili da tutti ed è stato forse questa componente, unitamente all’originalità dei contenuti , a darci la marcia in più che ci ha permesso di vincere questo concorso.  Un altro punto di forza è stato di sicuro la coesione del gruppo , la capacità di sfruttare in maniera intelligente le attitudini di ogni componente e soprattutto la passione che noi tutti abbiamo per la scienza.

I raggi cosmici sono un argomento davvero interessante. Con i nuovi telescopi CTA (Cherenkov Telescope Array) è possibile sfruttarli per studiare eventi cosmici per avvengono lontanissimo da noi nello spazio e nel tempo. Inoltre lo studio delle particelle subatomiche che derivano dall’interazione dei raggi cosmici con l’atmosfera terreste ci permette di trovare applicazioni pratiche anche in ambiti importanti come la medicina e la diagnostica per immagini. Infatti, ad esempio, i ricercatori stanno studiando i muoni, per utilizzarli nelle TAC e nelle Radiografie e risparmia così al paziente delle dannose radiazioni.  E’ affascinante pensare che una stella che muore a distanza di miliardi e miliardi di anni luce da noi, possa produrre delle particelle che a contatto con la nostra atmosfera si trasformano in strumenti che ci permettono di studiare nuove metodiche più sicure per diagnosticare tumori ed altre malattie.  Io e gli altri cinque ragazzi abbiamo inoltre vinto un viaggio presso uno a scelta degli osservatori dell’ INFN che si trovano sul Gran Sasso e a Frascati. In particolare Quello del Gran Sasso è l’osservatorio sotterraneo più grande del mondo”.

Davvero una grande soddisfazione dunque per l’istituto Cartesio di Villaricca e per tutto l’hinterland  il successo di questi sei giovanissimi ragazzi. Questo evento potrebbe essere considerato come la dimostrazione che la pandemia non ha solamente stravolto l’intero sistema scolastico, ma ha anche incubato il desiderio di scoperta e di conoscenza dei nostri ragazzi che a breve si troveranno a fronteggiare il sistema universitario ed il lavoro.

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