L’Epifania tutte le feste porta via, così recitava un vecchio proverbio popolare, ma stavolta sembra che, a causa dell’instancabile corsa del virus, anche la festa dei dolciumi assuma un sapore più amaro. Così la tradizionale Befana di piazza Mercato subisce il contraccolpo degli effetti legati alla diffusione del Coronavirus. Non sarà un’Epifania in rosso come lo scorso anno ma, nonostante questo, l’impennata dei contagi e le dovute restrizioni hanno avuto estreme conseguenze sulla rinomata tradizione partenopea che per anni ha visto animare la piazza con una sfilata di bancarelle colme di dolciumi e giocattoli per bambini. Ogni anno piazza Mercato, prima del Covid, la notte del 5 gennaio veniva riempita di gente.
A ricordare la tradizione e una piazza Mercato vuota anche Gianni Simioli di Radio Marte
“Un amico mi ha mandato questa foto. E’ Piazza Mercato, poco fa.
Mi ha messo addosso una tristezza, mi sono incazzato e commosso. Fino a qualche anno fa, tra la sera del 5 gennaio e la notte del 6, era gremita di genitori e famiglie alla ricerca dei giocattoli con cui “fare la Befana” ai figli. Negozi importanti, botteghe storiche, bancarelle urlanti e ammalianti di #streetfood, e pizze fritte, torroni e caramelle di ogni specie. Io stesso mi sarò sottratto a questo rito, credo, solo cinque volte da quando esisto da napoletano. Ho cominciato a vent’anni, quando dopo mezzanotte e prima di andarmene in giro per localini e bar, andavo a cercare “le befane” per la mia sorellina che era l’ultima nata: ‘a piccerella ‘d”a casa! Poi la crisi, la perdita d’identità e segnali di decadenza. Poi, che ve lo dico a fare, la pandemia.
Tra un anno esatto, il 5 gennaio del 2023, saremo tutti li’. Ci ritorneremo. Ce la riprenderemo. Giusto?”


