La Procura di Torre Annunziata ha sottoposto a fermo la figlia della 75enne il cui corpo carbonizzato è stato trovato ieri nell’abitazione di Gragnano La misura precautelare è stata emessa al termine dell’interrogatorio della figlia convivente di Genoveffa Totaro durante il quale sono emersi “gravi indizi di colpevolezza”. Dalle prime indagini dei carabinieri è emerso che la figlia abbia cercato di dare fuoco alla casa materna dopo aver tagliato il tubo del gas generando un principio di incendio che avrebbe investito e ucciso la madre.
La scoperta a Gragnano
Ieri, intorno alle ore 17, i carabinieri della stazione locale e del nucleo radiomobile della compagnia di Castellammare di Stabia sono intervenuti, insieme ai vigili del fuoco, in via Vittorio Veneto a Gragnano. All’interno di un’abitazione è stato rinvenuto il corpo senza vita di Genoveffa Totaro. Il cadavere della donna, 75 anni, si trovava sul balcone accanto a una bombola di gas ed era parzialmente carbonizzato. Sono in corso le indagini da parte dei carabinieri per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto; tra le ipotesi al vaglio non si esclude quella di un improvviso ritorno di fiamma dalla bombola.
“Non so se qualcosa esista, probabilmente non c’è proprio niente mi viene da pensare, ma una cosa è certa: se qualcosa c’è, nessuno più di te merita il paradiso, ora finalmente sei con lui”: queste le parole che l’altra figlia, non coinvolta nel caso di cronaca, Katia Buonopane ha affidato ai social dopo la scomparsa dell’anziana. “Ti prego mamma, abbi cura ancora di lui come hai sempre fatto, in modo unico e senza eguali”, prosegue Katia, con il pensiero rivolto ad Alessandro Cascone, il nipote della 75enne tragicamente deceduto nell’agosto del 2022 a seguito di una caduta dal balcone.
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