La mamma di Noemi scrive a Del Re: «Stavi per portarmi via la cosa più cara che ho, devi marcire in galera»

È passato un mese e mezzo dall’agguato di piazza Nazionale a Napoli, dove è rimasta ferita gravemente la piccola Noemi di 4 anni. Sono trascorsi 90 giorni, ma di sicuro la rabbia dei genitori, soprattutto della madre, non è passata.

Non a caso, la mamma della piccola ferita, ha scritto un post su Facebook rivolto a chi si è reso autore degli spari del 3 maggio a Napoli.

“A te che hai reso in fin di vita mia figlia, a te che mi stavi facendo perdere la cosa più cara che ho, a te che stavi distruggendo la mia famiglia, a te auguro di marcire in galera. Nemmeno 100 anni basterebbero per le sofferenze di mia figlia. Dio è grande e mi ha fatto la grazia di salvarla, mi farà anche questa. Dio è con me e mia figlia Noemi”. Sono queste le parole con cui la donna si è rivolta a chi ha rischiato di farle perdere la cosa più cara al mondo.

Niente incontro con il Papa

Noemi sta proseguendo le terapie in casa ma non è ancora pronta per poter andare in visita al Papa che il 21 giugno arriverà a Napoli. Lo rende noto Angelo Pisani, l’avvocato della famiglia della bambina di tre anni che lo scorso 3 maggio venne ferita da colpi di arma da fuoco in Piazza Nazionale nel corso di un agguato di camorra. La piccola è tornata a casa da alcuni giorni e la famiglia aveva espresso il desiderio di portarla da Papa Francesco in occasione della sua visita a Napoli in programma venerdì, ma le difficoltà nel camminare visto il rigido busto che Noemi è ancora obbligata a portare per la sua convalescenza, rende difficile la visita al pontefice. I genitori di Noemi, attraverso il legale, esprimo la riconoscenza verso il Vaticano che aveva accettato il loro desiderio e verso l’arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe che aveva perorato la sua causa e auspicano che quando Noemi starà bene potrà avere un momento con il Pontefice a Roma.