Con un messaggio su un biglietto, fa notare il comportamento irrispettoso al proprietario di un’auto parcheggiata senza diritto su uno stallo per disabili, di cui lui può usufruire vista la sua totale invalidità. Dopo circa 10 giorni, la vettura che utilizza, una Hyundai I 10, gli viene incendiata di notte davanti casa. Una coincidenza a cui non crede, temendo invece una vendetta.
Raffaele Rosa, 36enne di Marano, racconta l’increscioso episodio che lo vede suo malgrado protagonista lanciando un appello al contrario: «Se questa è la risposta per voler fare rispettare le regole, allora quasi conviene non intervenire».
La vicenda
Raffaele vive in via Ungheria, arteria laterale al centro di Marano, con sua moglie e il suo bambino. Da diversi anni convive con una sclerosi multipla che progressivamente gli ha tolto la possibilità di camminare a lungo e fare anche un minimo sforzo. A causa della malattia, ha dovuto lasciare anche il suo lavoro di panettiere. A fare fronte alle spese di famiglia sono oggi la pensione di invalidità, non certo cospicua, che gli è stata riconosciuta e lo stipendio garantito dal lavoro da impiegata della moglie.
«I sacrifici sono tanti e anche l’acquisto di un’auto lo è» sottolinea il 36enne. Ed ecco perchè quanto accaduto è ancora di più assurdo.
«La scorsa notte – racconta Raffaele –mi sono alzato per andare in bagno e ho visto la mia auto in fiamme. L’avevamo soltanto da 5 mesi ed acquistata a fatica facendo i salti mortali. Io ho un sospetto rispetto a quanto successo». Cioè? «Dieci giorni fa fa tornai dal mare e vidi un’auto parcheggiata sulle strisce per disabili davanti, senza cartellino né altro titolo autorizzativo. Tutti conoscono la mia invalidità nella strada dove abito e tutti sanno che un disabile, mostrando i documenti che attestano la sua particolare condizione, può sostare sulle strisce gialle. Io di solito allerto la Polizia municipale quando vedo certe storture ma siccome quel giorno era una domenica di agosto non lo feci come spesso faccio».
Raffaele sceglie un altra via. Scrive un biglietto all’automobilista che aveva parcheggiato sullo stallo senza alcun diritto. “Ti auguro con tutto il cuore di poter avere i requisiti per parcheggiare’’, è il contenuto del biglietto. Passa poco tempo ed ecco l’incendio della sua Hyundai. Raffaele, che sospetta e teme una vendetta, si chiede: «C’è chi è così ignorante da essersela presa sul personale e di essersi vendicato? Lo trovo senza senso, se confermato. Intanto per la nostra famiglia è un danno economico e logistico non da poco. Pensate soltanto allo spostamento di mia moglie per recarsi a lavoro».
Sulla vicenda indagano i carabinieri della Compagnia di Marano che hanno effettuato i rilievi del caso e sequestrata la carcassa dell’auto fumante. «Poteva essere una strage, avremmo potuto fare la morte dei topi. Lo spavento di mia moglie, mio e di nostro figlio è ancora palpabile» aggiunge Raffaele.
L’amarezza
Lo stesso Raffaele Rosa fa anche una riflessione amara a seguito dell’incendio della vettura. «È un periodo che chi si ribella per far valere i propri diritti deve avere paura delle conseguenze. Allora sapete cosa dico alle persone disabili? Non vi ribellate che qua va a finire a mille e una notte. Volete questo posto? Ve lo regalo, prendetevelo, però prendetevi pure l’handicap e io mi prendo la salute».
