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lunedì, Ottobre 3, 2022
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“Vuoi l’amore? Fatti un video in doccia”, scoperta la falsa maga di Napoli


“Vuoi l’amore? Fatti un video in doccia”, scoperta la falsa maga di Napoli. Gli agenti della Polizia Postale della Sezione di Nuoro scopriva un giro di estorsioni internazionali che potrebbe coinvolgere l’Italia e paesi dell’Africa sub sahariana. I poliziotti della posta nuorese, infatti, denunciavano una 64enne di Napoli ed un 47enne residente in provincia di Catanzaro per estorsione in concorso. L’indagine nasceva dalla denuncia sporta a marzo scorso da una 49enne residente in un paese della provincia di Nuoro che si era, trovandola su Facebook, ad una cartomante Mariana Chiaroveggente per ragioni sentimentali.

LA DOCCIA PURIFRICATRICE ‘CHIESTA’ DALLA FALSA MAGA

La cartomante riferiva alla vittima che, per far riavvicinare la persona amata, avrebbe dovuto eseguire un rituale magico. Infatti le chiedeva di inviarle un video nel quale si sarebbe dovuta mostrare completamente nuda nell’atto di fare una doccia “purificatrice”.

La falsa maga, inoltre, le ha chiesto i suoi dati personali corredati da una fotografia. Nonché di eseguire due ricariche da 50 euro cadauna a favore di una carta di credito ricaricabile a lei intestata. Eseguite le due ricariche e le istruzioni della “chiaroveggente”, la 49enne sarda riceveva dopo pochi giorni un messaggio su WhatsApp da un account risultato poi associato al secondo indagato, con il quale le si comunicava il ritrovamento di un cellulare contenente il video che la riprendeva nuda sotto la doccia e che avrebbe dovuto pagare la somma di 500 euro per evitare che fosse condiviso ai suoi contatti Facebook. La vittima, preoccupata delle possibili ripercussioni, pur accondiscendendo alla richiesta estorsiva, continuava tuttavia a ricevere altre richieste di danaro anche attraverso numeri telefonici esteri.

LA PISTA CHE PORTA IN AFRICA

Dall’analisi delle liste movimenti delle due carte ricaricabili su cui la donna versava i soldi è risultato che effettivamente erano presenti le operazioni di ricarica effettuate dalla 49enne. Una delle due carte, quella attivata dalla donna, veniva utilizzata negli stati africani del Benin e del Togo per eseguire pagamenti Pos a fronte di numerose altre ricariche in entrata provenienti presumibilmente da altre vittime. Questi fatti fanno presumere che gli indagati siano in contatto con organizzazioni subsahariane operanti nel settore delle estorsioni esoteriche e delle truffe sentimentali.

Bloccate entrambe le carte  così come le somme giacenti, permettendo il recupero dell’intero importo versato dalla denunciante. Le successive perquisizioni eseguite da personale della Polizia Postale dei Compartimenti di Napoli e Reggio Calabria. Delegate dalla Procura della Repubblica di Nuoro che coordinava le indagini.

Alla fine del mese di maggio scorso consentivano di rinvenire numerose altre carte di credito ricaricabili. Inoltre sono in corso ulteriori accertamenti volti a identificare altre vittime e altri complici.

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