Il mercato immobiliare di Napoli e provincia continua a muoversi, ma con differenze significative tra il capoluogo e i comuni dell’area metropolitana. I dati di Idealista relativi ad agosto 2026 mostrano infatti una crescita dei prezzi richiesti per le abitazioni usate in vendita in diverse zone della provincia, mentre altre realtà registrano ancora una contrazione.
È importante chiarire cosa rappresentano questi numeri: non si tratta degli affitti e nemmeno dei prezzi ai quali le case vengono effettivamente vendute dopo una trattativa. I valori di Idealista indicano il prezzo medio richiesto dai proprietari negli annunci di vendita, espresso in euro al metro quadro. La variazione annua, invece, permette di capire quanto quel prezzo medio sia cambiato rispetto ad agosto 2025.
Napoli cresce del 3,4% in un anno
Nel capoluogo il prezzo medio richiesto per le abitazioni usate raggiunge ad agosto 3.072 euro al metro quadro, con una crescita del 3,4% rispetto a un anno fa.
Significa che, prendendo come riferimento un’abitazione di 100 metri quadrati, il prezzo medio richiesto sul mercato si colloca intorno ai 307mila euro. Un valore che conferma Napoli come il mercato immobiliare più caro della Campania.
La crescita, tuttavia, non è uniforme all’interno della città. Nel Centro Storico, ad esempio, il prezzo medio arriva a 2.819 euro al metro quadro, con un aumento annuo del 7%. Nell’area Fuorigrotta-Bagnoli il valore è di 2.726 euro al metro quadro (+3,6%), mentre Chiaiano-Zona Ospedaliera-Scampia si ferma a 1.638 euro (+1,7%). In controtendenza l’area Capodimonte-Materdei-San Carlo all’Arena, dove il valore medio scende dell’1% su base annua.
Provincia di Napoli: +5% in un anno
Se Napoli città cresce del 3,4%, l’intera provincia registra una variazione ancora più marcata: +5% in un anno, con un prezzo medio richiesto di 2.468 euro al metro quadro.
Il dato fotografa quindi un mercato provinciale particolarmente vivace, anche se dietro la media si nascondono situazioni molto differenti.
Tra i comuni che registrano gli incrementi annui più importanti figurano San Giuseppe Vesuviano (+22,6%), Cicciano (+14,9%), Arzano (+11,5%), Volla (+9,1%), Grumo Nevano (+8,4%), Afragola (+6,9%) e Casoria (+6%).
Giugliano, prezzi a 1.727 euro al metro quadro: +4,7% in un anno
Un capitolo importante riguarda Giugliano in Campania, uno dei principali mercati immobiliari dell’area metropolitana.
Ad agosto il prezzo medio richiesto per le abitazioni usate raggiunge 1.727 euro al metro quadro, con una crescita del 4,7% rispetto ad agosto 2025.
Il dato colloca Giugliano sopra diversi comuni dell’area nord della provincia. Per fare un esempio, a Melito il valore medio è di 1.363 euro al metro quadro, mentre a Villaricca è di 1.600 euro.
Interessanti anche le differenze all’interno dello stesso territorio giuglianese. A Lago Patria il valore arriva a 1.853 euro al metro quadro, con una crescita annua del 4%, mentre Varcaturo raggiunge 1.727 euro al metro quadro e registra una crescita molto più forte, pari al 15,8% in un anno. Al contrario, Licola scende a 1.500 euro al metro quadro, con una variazione annua del -6,3%.
Mugnano, invece, è in controtendenza
Il confronto con Mugnano di Napoli è particolarmente interessante.
Ad agosto il prezzo medio richiesto si attesta a 1.754 euro al metro quadro, ma rispetto ad agosto 2025 il mercato registra una diminuzione del 7,4%.
Mugnano si trova quindi nella situazione opposta rispetto a Giugliano: i prezzi richiesti a Giugliano sono aumentati del 4,7% in un anno, mentre quelli di Mugnano sono diminuiti del 7,4%.
La differenza è ancora più evidente considerando che i due comuni presentano oggi valori medi molto vicini: 1.727 euro al metro quadro a Giugliano contro 1.754 euro a Mugnano. Il dato suggerisce quindi un andamento differente delle aspettative dei proprietari e della domanda nei due mercati.
Il confronto nell’area nord
Anche gli altri comuni dell’area nord mostrano situazioni diverse. Afragola arriva a 1.497 euro al metro quadro e cresce del 6,9% in un anno, mentre Casoria, con 1.802 euro al metro quadro, registra un aumento del 6%.
Cresce anche Frattamaggiore, che raggiunge 1.892 euro al metro quadro (+4,6%), mentre Qualiano arriva a 1.438 euro (+2,2%).
In direzione opposta troviamo Melito di Napoli, dove il prezzo medio richiesto scende a 1.363 euro al metro quadro, con una variazione annua del -2,7%. Negativo anche il dato di Sant’Antimo, che registra un -13,5%, mentre Caivano scende del 6,7%.
Capri e Sorrento al vertice, Roccarainola e Saviano tra i mercati più economici
La distanza tra i prezzi delle case nella provincia di Napoli è particolarmente evidente guardando ai due estremi della classifica. Al vertice, considerando il prezzo medio richiesto per le abitazioni usate in vendita, ci sono soprattutto le località turistiche della penisola sorrentina e delle isole. Capri è nettamente prima con 11.429 euro al metro quadro, seguita da Sorrento con 8.182 euro e Anacapri con 7.917 euro. Seguono Vico Equense, a 4.900 euro al metro quadro, Forio con 3.435 euro, Casamicciola Terme con 3.278 euro, Napoli con 3.072 euro, Pompei con 2.909 euro, Castellammare di Stabia con 2.706 euro e Monte di Procida con 2.632 euro. Una classifica che mostra quanto il fattore turistico incida sui valori immobiliari della provincia: tra le prime dieci realtà, infatti, una parte consistente è rappresentata da località caratterizzate da una forte domanda turistica.
All’estremo opposto troviamo invece i comuni dove il prezzo medio richiesto per acquistare una casa è sensibilmente più basso. La realtà più economica è Roccarainola, con 796 euro al metro quadro, seguita da Ottaviano e Saviano, entrambe a 1.000 euro al metro quadro. Poco sopra troviamo Sant’Antimo (1.072 euro), Caivano (1.137 euro), Palma Campania (1.153 euro), San Giuseppe Vesuviano (1.167 euro), Boscotrecase (1.185 euro), Cicciano (1.192 euro) e Marigliano (1.250 euro). Il divario rispetto alle località più costose è enorme: tra Capri e Roccarainola ci sono oltre 10.600 euro al metro quadro di differenza.
Un mercato sempre più diviso
Nel complesso, il prezzo medio richiesto nella provincia è aumentato del 5% in un anno, mentre Napoli città ha registrato un incremento del 3,4%. Ma spostandosi dal capoluogo verso l’hinterland, la situazione cambia sensibilmente: alcuni comuni stanno vivendo una fase di forte rivalutazione, mentre altri continuano a perdere valore.
I dati Idealista, va ricordato, fotografano i prezzi richiesti negli annunci di vendita e non necessariamente il valore finale delle compravendite. Sono tuttavia un indicatore utile per osservare come stanno cambiando, nel corso del tempo, le richieste economiche sul mercato immobiliare.
Area nord, le città più care e quelle più economiche
Le 10 città con i prezzi più alti sono Frattamaggiore (1.892 €/m²), Casalnuovo di Napoli (1.824 €/m²), Casoria (1.802 €/m²), Mugnano di Napoli (1.754 €/m²), Calvizzano (1.738 €/m²), Giugliano in Campania (1.727 €/m²), Villaricca (1.600 €/m²), Arzano (1.584 €/m²), Marano di Napoli (1.566 €/m²) e Afragola (1.497 €/m²).
Le 10 città con i prezzi più bassi sono invece Sant’Antimo (1.072 €/m²), Caivano (1.137 €/m²), Melito di Napoli (1.363 €/m²), Grumo Nevano (1.356 €/m²), Cardito (1.368 €/m²), Acerra (1.391 €/m²), Qualiano (1.438 €/m²), Marano di Napoli (1.566 €/m²), Arzano (1.584 €/m²) e Villaricca (1.600 €/m²).
Attenzione: nell’area nord, Volla (2.241 €/m²), Quarto (2.113 €/m²) e Pomigliano d’Arco (2.052 €/m²) superano tutte le altre località indicate e quindi vanno inserite nella top 10.

