Accoltellato al cuore dall’amico a Napoli, voleva ucciderlo:«Motivi sentimentali»

Aveva dichiarato di essere stato accoltellato da due extracomunitari ma il suo racconto non aveva mai convinto i poliziotti. E così la squadra dell’anticrimine del commissariato di polizia Vicaria Mercato ha condotto indagini serrate fino a comprendere che quell’accoltellamento era il risultato di giorni di tensione tra due amici.

La notte del 31 ottobre, il 26enne napoletano stava rincasando a bordo della propria auto, in uno dei vicoletti a ridosso di piazza Mercato. L’aggressione a colpi di coltello si è consumata in una manciata di secondi: il 26enne si è salvato perchè ha iniziato a suonare insistentemente il clacson dell’auto, richiamando l’attenzione dei vicini e costringendo l’amico aggressore a fuggire. Subito dopo, raccogliendo le ultime forze, il giovane è salito a casa completamente insanguinato ed è stato soccorso dai familiari che lo hanno portato al Loreto Mare. Gli investigatori sono poi riusciti a ricostruire, non solo l’episodio di sangue, ma anche i litigi che lo avevano preceduto, inquadrando l’azione dell’aggressore come spinta da «motivi sentimentali».

Fino a qualche settimana prima dell’accoltellamento i due ragazzi si frequentavano e condividevano uscite serali, ma qualcosa è subentrato nel loro rapporto al punto da portare il 17enne a compiere l’atto folle. Un gesto – secondo gli inquirenti – messo a segno con l’intenzione «di uccidere». Per questo, ieri, hanno dato esecuzione a un decreto di fermo, poi convalidato, emesso dal Tribunale per i minori nei confronti del 17enne.