Cibi preferiti, lenzuola pulite e attrezzi per la palestra: così la vivandiera aiutava il ras di Marano latitante

I carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno arrestato, su richiesta della Dda di Napoli, Nadia Gisonna, 38 anni. L’accusa nei suoi confronti è favoreggiamento aggravato in favore di Guglielmo Cirillo, esponente dei Polverino arrestato lo scorso 4 giugno a Domicella, in provincia di Avellino. La donna è agli arresti domiciliari

Si nascondeva in una insospettabile villetta in provincia di Avellino ma i carabinieri della sezione “Catturandi” del nucleo investigativo di Napoli lo hanno individuato e catturato.
E’ Guglielmo Cirillo, un 28enne di Marano di napoli ritenuto affiliato al clan camorristico dei “polverino” operante nella gestione di affari illeciti in italia e all’estero.

Riso e fagioli e un sacco per la boxe, la latitanza del ras dei Polverino tra piatti della tradizione napoletana e sport

Era latitante dal 4 giugno 2013, esattamente da 5 anni, per sfuggire a 2 ordinanze entrambe per associazione di tipo mafioso e traffico di stupefacente.
Si occupava infatti, per conto del clan, dell’importazione di hashish dalla Spagna e dal Marocco: contrattava i prezzi e gestiva l’ingresso in Italia delle partite.

La prima ordinanza che pendeva su di lui fu emessa il 4 giugno 2013 dal g.i.p. di napoli e vedeva cirillo indagato insieme ad altri 16 soggetti; gli sviluppi della stessa indagine portarono poi all’emissione della seconda ordinanza, che tra gli indagati vedeva il nome dell’arrestato e altri 54 personaggi. Nel frattempo il processo è andato avanti e Cirillo è stato condannato in contumacia a 11 anni.