La convincente vittoria di Cremona ha rilanciato le ambizioni scudetto del Napoli, dopo il capitombolo di Udine. Gli azzurri con il 2-0 dello Zini, sono a 2 punti dalla vetta, avendo conquistato appena un punto in meno rispetto allo scorso anno, nonostante l’impegno in Champions League. Il Napoli dopo 16 giornate di campionato ha ottenuto, infatti, 34 punti con 24 gol segnati e 13 subiti, giocando 7 partite al Maradona e 9 in trasferta ma con un chiaro divario tra rendimento in casa e fuori casa.
Rendimento casalingo
Il Napoli al Maradona è praticamente infallibile: nelle 7 partite in casa, la squadra ha conquistato 19 punti su 21 disponibili, una media di 2,71 punti a partita. Questo significa quasi un percorso perfetto tra le mura amiche, con solo un pareggio (quello con il Como) a interrompere la striscia di successi.
Una media punti tra le mura amiche di gran lunga superiore rispetto a quella dello scorso anno. Nell’anno del quarto scudetto, la squadra aveva giocato 8 partite in casa dopo 16 giornate, conquistando 18 punti su 24 disponibili (sconfitte con Atalanta e Lazio), con una media di 2,25 punti a partita (0,46 punti in meno rispetto ad oggi).
Il dato evidenzia un rendimento molto solido tra le mura amiche: la squadra perde raramente, segna con continuità e mostra compattezza difensiva. Rispetto alla stagione successiva (25/26), il Napoli 24/25 era leggermente meno dominante in casa, ma più equilibrato tra casa e trasferta.
Rendimento in trasferta
Il discorso cambia drasticamente fuori casa: nelle 9 trasferte, il Napoli ha ottenuto 15 punti su 27, con una media di 1,67 punti a partita. Il rendimento esterno, pur sufficiente per restare competitivo, è meno convincente e ha visto qualche passo falso, come quelli di Torino ed Udine, che hanno inciso su classifica e morale.
Lo scorso anno dopo 16 giornate di campionato, il Napoli aveva giocato 8 partite fuori casa, conquistando 17 punti su 24 disponibili, con una media di 2,12 punti a partita (0,45 punti in più rispetto ad oggi).
Il secondo scudetto consecutivo non è utopia
Nonostante le difficoltà incontrate lontano dal Maradona, Antonio Conte ha tanti motivi per sorridere. La proiezione a fine campionato porterebbe il Napoli a toccare quota 84 punti, 2 in più degli 82 che lo scorso anno valsero il tricolore. Gli azzurri potrebbero raccogliere altri 33 punti in casa, e conquistarne poco più della metà (17) fuori. Un miglioramento delle performance in trasferta potrebbe però risultare decisivo: qualora i partenopei dovessero cominciare a fare la voce grossa anche lontano dal Maradona, l’obiettivo del secondo scudetto consecutivo sarebbe tutt’altro che utopico.


