Omicidio in famiglia a Marano, interrogatorio per Castrese: al vaglio testimonianze e telefonate

Sarà interrogato nelle prossime ore Castrese Capuozzo, accusato dell’omicidio del fratello Antonio al culmine di una lite sfociata in tragedia. Castrese Capuozzo è in carcere, si attende l’interrogatorio davanti al gip del tribunale di Napoli. Al vaglio degli inquirenti sia le testimonianze dei vicini che dei familiari. Al setaccio dei carabinieri di Marano anche le telefonate che i due si sarebbero fatti nelle ultime ore prima del delitto avvenuto in via Sconditi, vicino al Comune.

 

Proseguono le indagini dei carabinieri della Compagnia di Marano guidati dal capitano Gabriele Lo Conte, che attorno alla mezzanotte di domenica hanno ricevuto una telefonata dalla moglie della vittima presente al momento in cui si sono svolti i tragici fatti. Castrese Capuozzo non ha opposto resistenza all’arrivo dei militari dell’Arma ed è stato subito condotto nella vicina caserma di via Lazio. Il presunto omicida sarà sottoposto nelle prossime ore ad interrogatorio.

ntonio Capuozzo, di professione meccanico, 45 anni, lascia una moglie e tre bambini piccoli. Secondo quanto emerso sin qui dagli approfondimenti dei carabinieri, già da tempo i rapporti dei due fratelli erano difficili per una diatriba sull’utilizzo di alcune somme nella disponibilità della famiglia. «È sempre stata una persona socievole, allegra e gentile – il ritratto di alcuni parenti di Antonio. Amava i suoi figli e sua moglie. Mai avremmo mai immaginato una cosa del genere». Sorpresi anche altri abitanti di via Sconditi. «Era educato, attaccato ai figli non sapevamo di questi scontri in famiglia». 

La dinamica

Al culmine di una lite uccide il fratello a coltellate. I Carabinieri, avvertiti dalla moglie della vittima arrivano sul posto e lo arrestano. E’ accaduto questa notte in via Sconditi, a Marano, in provincia di Napoli.
Un 45enne del luogo, Antonio Capuozzo, meccanico, è stato colpito mortalmente con almeno 5 fendenti al torace dal fratello Castrese, 49enne, autista di bus turistici, già noto alle forze dell’ordine. Il personale medico del 118, arrivato sul posto con i Carabinieri del 112 dopo la chiamata della moglie, non ha potuto che costatare il decesso del 45enne.
I militari della compagnia di Marano hanno così arrestato il 49enne. L’uomo, per altro, è rimasto ferito al capo verosimilmente a causa di un colpo sferrato dal fratello con un bastone di ferro, forse in un tentativo di reazione.

Marano. Ucciso dal fratello, i parenti di Antonio

 “Antonio era un ragazzo tranquillo e socievole. Amava follemente la moglie e i figli. È una tragedia per tutti noi”. A proferire queste parole è lo zio di Anna, la moglie del 45enne ucciso la scorsa notte in via Sconditi. Sarà proprio la moglie di Antonio Capuozzo a chiamare i carabinieri al culmine della lite con il fratello, Castrese Capuozzo, che si trova ancora nella caserma dei carabinieri di via Lazio. “Non sapevo di eventuali attriti familiari per questioni economiche – aggiunge lo zio di Anna – siamo solo addolorati per i piccoli e per mia nipote. Quando io ho ricevuto la chiamata alle 8.30 di stamattina, pensavo fosse perché si doveva parlare della comunione di un altro nostro nipote che doveva ricevere la prima comunione”. Poi lo zio racconta un particolare: “All’inizio era previsto che la domenica (ieri ndr.) Anna, Antonio e i piccoli dovessero passarla a casa nostra, cosa che poi non si è concretizzata. Se invece l’appuntamento fosse stato confermato, forse non sarebbe accaduto niente perché magari Antonio e Castese non si sarebbero incontrati”. Originaria di Napoli, la famiglia Capuozzo si è poi trasferita a Marano dopo il matrimonio dei genitori di Antonio e Castrese Capuozzo. Antonio gestiva un’officina di auto nella zona del cimitero del Vallesana.