HomeCronacaSgominata la paranza del clan Contini, i nomi dei 6 arrestati

Sgominata la paranza del clan Contini, i nomi dei 6 arrestati

PUBBLICITÀ

Stamattina la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere nei confronti di 6 persone e del divieto di dimora nella regione Campania nei confronti di altre 3, ritenute gravemente indiziate di far parte del clan Contini, alleato alle famiglie Mallardo e Licciardi nell’Alleanza di Secondigliano.

Sono accusati di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, rapina, truffa, furto, minaccia aggravata, lesioni, porto e detenzione di armi da fuoco ed accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di detenuti, reati tutti aggravati dalle modalità mafiose. Sono finiti in manette il 22enne Patrizio Bosti Jr, il 22enne Gennaro Diano, il 22enne Giorgio Marasco, il 21enne Franco Messina, il 21enne Antonio Raia e il 28enne Emanuele Rubino. 

PUBBLICITÀ

I nomi degli indagati

Complessivamente sono 22 gli indagati nell’inchiesta condotta dalla Procura di Napoli. Ci sono anche i nomi di Christian Atteo, Donato Cataldo, Emanuele D’Agostino, Giuseppe De Rosa, Salvatore Di Gennaro, Gaetano Galiero, Carmine Grammatica, Marco Leatico, Violante Marasco, Francesco Matteo, Samuele Nicosia, Paolo Pepillo, Mario Riccitiello, Francesco Pio Riccitiello, Emanuele Rubito, Ferdinando Russo, Mario Serlenga. 

Pestaggi al ristorante Cala La Pasta

Il provvedimento cautelare include gli esiti delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e condotte dalla Squadra Mobile in relazione ad una brutale aggressione avvenuta il 15 maggio 2022 nei confronti dei clienti e dei proprietari del ristorante Cala La Pasta in via dei Tribunali, per la quale il 15 giugno 2022, su delega della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, sono stati tratti in arresto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, quattro persone gravemente indiziate, a vario titolo, di minaccia e lesioni gravi aggravate dalle condizioni previste dall’art.416 bis 1, lesioni stradali gravissime con l’aggravante della fuga. In ordine a questo episodio è già intervenuta sentenza di condanna passata in giudicato a carico dei principali attori della vicenda.

Clan Bosti, dopo la condanna soft scarcerato Patrizio junior

La roccaforte ai Porticati

Le attività d’indagine svolte successivamente all’episodio avrebbero anche consentito di delineare l’esistenza del gruppo strutturato e formato da giovani affiliati. La loro roccaforte sarebbe stata nell’area dei Porticati a San Giovanniello dove alcuni indagati nascondevano armi, droga e vestiti usati nei reati.

Si precisa che il provvedimento cautelare è stato adottato nella fase delle indagini preliminari e che lo stesso è suscettibile di impugnazione; i destinatari sono persone sottoposte a indagine e, pertanto, da ritenersi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Colpo all’Alleanza di Secondigliano, sgominato gruppo legato al clan Contini

PUBBLICITÀ
Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
PUBBLICITÀ