Picchiano la figlia disabile di 3 anni, poi progettano l’omicidio: “Avveleniamo la scimmia”

«Odio mia figlia, metto il veleno nel suo mangiare. La scimmia è un grosso problema». È una delle intercettazioni registrate dalla polizia locale tra i genitori della bambina disabile di 3 anni e mezzo picchiata e maltrattata, che loro chiamavano «scimmia». I due sono stati fermati. In alcune conversazioni propongono di soffocarla, annegarla o avvelenarla.

La coppia di 29enni egiziani è stata arrestata venerdì scorso appena salita assieme agli altri 4 figli (dall’uno e mezzo agli 8 anni) su un autobus partito dalla stazione Centrale per raggiungere l’aeroporto di Malpensa, dove avrebbero preso in serata un volo di sola andata per l’Egitto. I due egiziani sono in Italia dal 2010, vivono in un alloggio abusivo nella zona Nord Ovest di Milano. L’uomo è muratore mentre la moglie è una casalinga che accudiva i bambini.

L’ipotesi è che le violenze si protraessero da tempo tanto che la piccola risulta avere fratture multiple pregresse e di dubbia natura.