PostPay, la truffa diventa social. Attenzione alle pagine Facebook: i consigli per difendersi

Attenzione alla nuova truffa PostPay, gli utenti di Poste Italiane in pericolo
Attenzione alla nuova truffa PostPay, gli utenti di Poste Italiane in pericolo

Attenzione alla nuova truffa PostPay! Dal 23 maggio di quest’anno, la pagina ufficiale Facebook  ha rilasciato un avviso che invita tutti i clienti a prestare attenzione alle frequenti tentate truffe. In quest’articolo si troveranno tutte le informazioni utili ad evitare qualsiasi tipo di ‘fregatura’.

CHI SONO LE VITTIME

Non è una casualità che la maggior parte degli inganni faccia leva sull’ingenuità di alcuni utenti. Questo vuol dire che, a prescindere, bisogna informarsi sui principali metodi di ‘difesa’. E non solo. Le vittime non si scelgono a caso, forse la maggior parte di queste offre la possibilità di ‘farsi conoscere’.

L’AVVISO  SULLA PAGINA FACEBOOK DI POSTPAY

Come già accennato, ecco il messaggio su Facebook rilasciato e messo in evidenza da PostPay.

“Non lasciatevi ingannare da profili personali che chiedono l’amicizia e affermano di essere operatori del nostro servizio clienti. Occhio al Bollino Blu!  Le pagine ufficiali di Poste Italiane e Postepay sono esclusivamente quelle con il bollino blu riportato a destra del marchio e non sull’immagine del profilo o della copertina. Il bollino rappresenta una garanzia di autenticità e viene rilasciato esclusivamente da Facebook alle pagine verificate.

Fate attenzione a tutti quei profili che riportano un finto bollino blu nell’ immagine del profilo. Ricordate che Poste Italiane non chiede mai, attraverso email, lettere, sms, telefonate, messaggi Facebook, di fornire i codici di accesso al sito Poste.it o i dati delle vostre carte. Pertanto non rispondete a queste eventuali richieste”.

 

LA TRUFFA SOCIAL

Si è quindi capito che si tratta di una sorte di ‘Truffa 2.0’L’utente viene contattato dal falso operatore di Poste Italiane o PostPay e viene invitato a fornire i propri dati, ma non solo. Adesso i malfattori riescono addirittura a ricevere informazioni utili solo dal profilo personale delle persone. Non basta più, quindi, non fornire ‘direttamente’ informazioni, bensì stare attenti anche a quello che si pubblica sui profili social, in quanto pubblici e quindi aperti.

Cybercriminali (una sorte di truffatori che agiscono online) sono astuti. Prima cercano di conquistare la fiducia di un qualsiasi soggetto, poi passano all’azione. Tutto questo con una serie di dettagli che all’apparenza sembreranno innocui, ma che invece sono fondamentali per la riuscita del piano del malfattore.

Un consiglio importante è quello di non fornire mai i propri dati anagrafici. Grazie ad un codice fiscale, ad esempio, è possibile scoprire se una persona è cliente PostPay. Ovviamente il malintenzionato agisce con foto e informazioni che lo qualificano come dipendente di Poste Italiane. Dopo aver ottenuto le informazioni base, il cybercriminale procede all’ottenimento di una password usa e getta. In quel momento si entra nel conto del cliente che si vuole truffare.

Se invece si parla con un utente non registrato a PostPay, allora si convince quest’ultimo alla registrazione. Si ottengono i suoi dati velocemente e, una volta all’interno del suo profilo, si procede allo svuotamento del conto.

COME DIFENDERSI

L’unico modo per restare sicuri, è quello di rivolgersi sempre alle pagine certificate e scegliere in qualunque caso vie di comunicazione ufficiali. Mai e poi mai affidarsi a persone sconosciute.

A Montoro, recentemente, un napoletano ha svuotato una carta di credito con 500 euro. Quest’ultimo s’era impossessato dei dati della vittima attraverso mail «phishing», un procedimento analogo a quello riportato in questo articolo.