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Da Napoli alla Spagna per rapinare Rolex, tra gli arrestati anche il “volto noto” Giuseppe Macor

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La Polizia di Stato a Napoli ha eseguito 12 arresti in una operazione contro rapinatori di orologi di pregio di origine napoletana che hanno colpito tra Marbella, Barcellona, Malaga, Ibiza e Palma de Mallorca.

L’operazione condotta dal Servizio centrale operativo e dalla Squadra mobile di Napoli con il coordinamento di Europol e con la partecipazione in Italia dell’Unidad delincuencia especializada y violenta (Udev) della Comisaria General Policia Judicial della Policia Nacional ha già consentito di arrestare nell’ultimo biennio 19 soggetti autori di rapine di orologi di pregio.

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Con gli arresti effettuati oggi sono stati complessivamente eseguiti circa 33 arresti tra Spagna e Italia a conferma della dimensione sovranazionale del fenomeno.

Le indagini hanno fatto luce su come i rapinatori agivano. I gruppi di rapinatori, le cosiddette paranze, erano costituiti mediamente da 3 a 5 persone con compiti e ruoli ben definiti: un soggetto individuava la vittima che indossa al polso un orologio di particolare pregio, mentre gli altri si mantenevano a debita distanza per non dare nell’occhio.

Le vittime venivano individuate nei ristoranti di lusso e beach club o alberghi prestigiosi, successivamente, in attesa del momento propizio per la rapina, cominciava il pedinamento. Al momento opportuno uno o due componenti del gruppo aggredivano con violenza la vittima, strappandogli l’orologio dal polso. Il rapinatore, poi, si guadagnava la fuga a bordo di uno scooter condotto da un complice.

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Tra gli arrestati anche Giuseppe Macor, non era nuovo in “fatti” di rolex

Sono stati arrestati il 46enne Claudio Di Matteo, il 43enne Paolo Cappuccio, il 35enne Raffaele Bavero, il 58enne Giuseppe Rippa, il 26enne Sergio Alessandro Annunziata, il 35enne Giuseppe Macor che è difeso dall’avvocato Luigi Poziello, il 43enne Nunzio Vitulli, il 23enne Umberto Ioio, il 34enne Diego Pinto, il 33enne Emanuele Silvestri e il 51enne Enzo Barattolo.

Tra gli arrestati nell’operazione risulta, dunque, Giuseppe Macor, nato a Napoli l’1 marzo 1991. Macor non è nuovo in fatti di rapine di rolex: già nel maggio 2019 si rese protagonista di uno scippo ai danni di una donna spagnola, anche in quell’occasione a Ibiza. Subito dopo aver strappato dal polso della donna l’orologio prezioso, riuscì a scappare a bordo di una motocicletta. C’era un testimone oculare che riconobbe Macor quale autore della rapina. In quel caso, fu condannato a sei mesi di reclusione con pena sospesa. Fu difeso dall’avvocato Luigi Poziello.

E non solo. Macor fu imputato anche per aver commesso una ulteriore rapina di un Rolex Daytona di 26mila euro a Milano, nell’ottobre 2020. In concorso con un complice si era introdotto nel garage dell’abitazione di un uomo del posto e, dopo averlo pestato con calci e pugni, gli avevano sottratto un Rolex Daytona del valore di 26mila euro per poi scappare in sella ad uno scooter. L’uomo era stato identificato grazie alle impronte digitali lasciate sul casco utilizzato per commettere la rapina. Anche in questo caso fu difeso dall’avvocato Luigi Poziello.

Nel 2012, sempre a Milano, l’allora 21enne Macor si rese protagonista di una rapina molto violenta: Nel 2012 infatti, per accaparrarsi un Patek Philippe da 30 mila euro, in pieno centro a Milano ruppe il naso ad un malcapitato. Due mesi fa è stato condannato anche dal tribunale di Ibiza per fatti analoghi.

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