Dimezzata della metà. È la pena inflitta ad Alessio Ferrara, ras in erba della mala di Fuorigrotta nonché nipote del boss Vitale Troncone. Per il giovane è intervenuta una forte riduzione in appello grazie alla linea difensiva seguita dai suoi legali, gli avvocati Luigi Senese e Lucia Boscaino. Ferrara è infatti passato da una pena complessiva di 24 anni e otto mesi di reclusione ad 11 anni e quattro mesi.
Mercoledì pomeriggio la Corte di Appello (Prima sezione, relatore dottor Polizzi) ha condiviso appieno la tesi difensiva degli avvocati Luigi Senese e Lucia Boscaino riconoscendo le circostanze attenuanti generiche e la continuazione tra le due condanne per duplice omicidio. Ferrara era stato condannato con sentenza definitiva per il duplice tentato omicidio De Luca – Scodellaro ad 8 anni e otto mesi.
Reato aggravato dall’appartenenza al clan Troncone. Ferrara inoltre aveva ricevuto un’altra condanna per un altro duplice tentativo di omicidio ai danni di appartenenti avversi al gruppo di via Caio Duilio ad un totale di 16 anni di carcere con aggravante dell’agevolazione mafiosa. Il lavoro difensivo ha permesso a Ferrara di poter ottenere una condanna complessiva ad 11 anni e quattro mesi.


