Raid armato al centro di Napoli, condannati gli uomini del boss Rinaldi

Un raid ripreso dalle telecamere di sorveglianza. Un raid durante l’apice della guerra tra i Rinaldi (e il sottogruppo dei Minichini) e i Mazzarella. Ieri è arrivata la condanna di primo grado per gli autori come riportato dal quotidiano Il Roma. Imputati Gennaro Aprea ‘o nonno e Ciro Cerrato. Si tratta di due uomini del commando Rinaldi-Minichini che il 3 gennaio del 2018 seminarono il panico davanti a un bar della zona di Porta Nolana. Il pubblico ministero aveva chiesto per entrambi la pena di nove anni di reclusione e invece se la sono cavata con sette anni Aprea e cinque Cerrato. Fondamentali le argomentazioni sostenute dai loro legali. Il ‘giallo’ della vicenda è però rappresentato da chi fosse l’obiettivo di quel raid armato.

Lo scontro tra i Rinaldi e i Mazzarella: il raid a caccia del reggente

Secondo alcune testimonianze i due quel giorno cercavano un certo ‘Enzuccio numero uno’: si tratta di un 60enne che gli uomini della squadra mobile hanno individuato ma che non sono riusciti ad identificare. L’ipotesi è che possa trattarsi del nuovo reggente dei Mazzarella nella zona del Mercato. Erano i tempi dello scontro tra i due storici clan dell’area orientale di Napoli: Aprea e Cerrato facevano parte del gruppo di Michele Minichini ‘a tigre, a capo del braccio militare del gruppo di Ciro Rinaldi ‘Mauè’.

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