Sconto di pena per lo scissionista Cosimo Marino. L’uomo era imputato nel processo che lo vedeva coinvolto in truffe alle assicurazioni (leggi l’articolo precedente) e in particolare ‘protagonista’ di una rissa in discoteca contro un uomo: per la Procura si trattò di un raid per intimorirlo e costringerlo a ritirare una denuncia contro il suo gruppo. La ‘vittima’ dapprima cercò protezione in ambienti criminali poi denunciò sia il litigio che la rapina della sua auto, fatto quest’ultimo poi smentito dalle forze dell’ordine con la denuncia per calunnia per l’uomo. Questa dunque la decisione della corte d’Appello di Napoli (III sezione) che ha inflitto a ‘Cocò’ tre anni e quattro mesi di reclusione (rispetto ai quattro anni e otto mesi del primo grado). Convincenti per i giudici le argomentazioni difensive dei suoi legali, gli avvocati Claudio Davino e Celestino Gentile. I due legali ne hanno ottenuto la scarcerazione. I legali hanno evidenziato che non vi era alcuna prova di violenza e minaccia per indurlo a ritrattare. Marino è stato dichiarato colpevole di induzione a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria mentre per l’altra imputazione, quella di furto, è arrivata la prescrizione.

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