Ras dei Mazzarella accoltellato in piazza, dietro il raid la pista passionale

Vi sarebbe una questione ‘personale’ dietro l’accoltellamento un mese fa di Giovanni Esposito. L’uomo, indicato come esponente della fazione dei Mazzarella al Mercato,  raggiunto dai fendenti circa un mese fa in piazza del Carmine. Le indagini affidate agli agenti del commissariato Vicaria-Mercato. Secondo le ultime indiscrezioni filtrate in ambienti investigativi ‘Papele’ sarebbe stato avvicinato da soggetti di via Marina con cui avrebbe avuto una discussione alcuni giorni prima. In particolare con uno di loro l’alterco sarebbe stato particolarmente violento. Secondo gli investigatori il litigio non sarebbe maturato in ambienti di mala ma per una questione personale. Esposito negli ultimi mesi si sarebbe riavvicinato ai Mazzarella e in particolare ai figli del boss Gennaro Mazzarella, da qualche mese deceduto.

Prima l’abbandono dei Mazzarella poi il ritorno nel clan

Esposito anche se è ‘cresciuto’ criminalmente nei Mazzarella qualche anno fa abbandonò il clan e ‘abbracciò’ la causa dei Rinaldi. ‘Papele’, questo il soprannome del ras, avrebbe deciso di non schierarsi con la cosca quando Salvatore Barile, stava organizzando la riscossa del clan nei confronti dei gruppi rivali. Un rifiuto che, tuttavia, non facilmente perdonato e che, anzi, sarebbe sfociato nel pestaggio qualche anno fa dello stesso Esposito che, a questo punto, avrebbe deciso di passare dalla parte dei Rinaldi e dei gruppi a questi legati. Una ‘scelta di campo’ sancita dall’agguato ai danni di Raffaele Catapano, che nel marzo del 2016 fu gravemente ferito in un agguato al Mercato. Negli ultimi tempi invece il riavvicinamento ai Mazzarella fino ai fatti di sangue del mese scorso.

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