Riciclaggio dell’Iva a favore dei clan di Marano, la Cassazione ‘salva’ il ras di Marano Lorenzo Nuvoletta. Gli ermellini hanno infatti respinto il ricorso avanzato dal pubblico ministero dopo il precedente annullamento del Riesame: il ricorso è stato dichiarato inammissibile e dunque è stata pienamente premiata la linea difensiva dei legali di Nuvoletta gli avvocati Leopoldo Perone e Luca Gili.
Il tribunale della libertà aveva infatti annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Lorenzo Nuvoletta. Nuvoletta insieme ad altre persone era accusato tra l’altro di associazione per delinquere a carattere transnazionale dedita al lavaggio dell’IVA intracomunitaria, al riciclaggio, al reimpiego ed all’autoriciclaggio dei relativi proventi, con l’aggravante del metodo e della finalità di agevolazione dell’associazione camorristica.
L’inchiesta sul clan Nuvoletta
L’inchiesta era la naturale prosecuzione delle attività d’indagine che, a novembre dell’anno scorso, portò a 47 arresti contro una organizzazione operativa in Italia, Spagna, in Svizzera, Singapore ed Emirati Arabi Uniti. Allora fu disposto un sequestro preventivo di beni mobili e immobili per un valore superiore ai 650 milioni di euro.
Secondo gli inquirenti il clan Nuvoletta si spartiva il business delle false fatturazioni con un’altra storica cosca della camorra, i Licciardi della Masseria Cardone. “Il cinquanta percento è il nostro…e il cinquanta percento è loro”, si sente in una intercettazione.

