Rifiuti sversati tra Napoli e Caserta, arrestato imprenditore. Questa mattina, a Casapesenna, i militari del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Caserta, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di un soggetto, ritenuto gravemente indiziato di associazione di stampo mafioso.

L’indagine, iniziata nell’agosto del 2017 all’indomani dell’ennesimo sversamento abusivo di rifiuti urbani, scoperto in flagranza, in un terreno a cavallo tra le provincie di Napoli e Caserta, ha riguardato Raffaele Parente (classe 1967), imprenditore attivo nel movimento terra e recupero dei rifiuti solidi urbani, attraverso varie società di trasporti tra cui la Parente trasporti (intestata al fratello Claudio ma di fatto a lui riconducibile), ritenuto gravemente indiziato di essere inserito nel Clan dei Casalesi – Fazione Zagaria, contesto criminale attraverso il quale riusciva ad ottenere l’assegnazione di diversi appalti nel settore del trasporto rifiuti.

Le investigazioni hanno consentito quindi di riscontrare le convergenti dichiarazioni rese da vari collaboratori di giustizia e le cointeressenze di Parente col clan Zagaria.

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