HomeCronacaRapinava le anziane a Scampia, il nome dello 'specialista' delle ascensori

Rapinava le anziane a Scampia, il nome dello ‘specialista’ delle ascensori

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Tradito da scarpe, orologio e tatuaggi, fermato dai Carabinieri della stazione di Scampia. Luigi Murolo ha 36 anni ed è gravemente indiziato di aver commesso 3 rapine. Il modus operandi rilevato è quasi inedito e le vittime tutte donne anziane.

Rapine alle anziane con la “tecnica dell’ascensore” a Napoli, malvivente incastrato dal “look”

La prima il 27 agosto scorso. Una donna del ‘43 sta per entrare nell’androne del condominio dove vive. Zoppica, cammina lentamente e si guarda intorno smarrita. Il 35enne arriva in scooter, casco e scaldacollo calzati. La minaccia, poi le strappa la borsa facendola cadere a terra. 5 i giorni di prognosi per le contusioni subite.

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Murolo agisce nuovamente il 2 settembre. Le immagini delle telecamere restituiscono una condotta agghiacciante. La vittima ha 73 anni. Sta rientrando in casa con le buste della spesa. L’uomo si avvicina, le apre il portone del palazzo lasciandole la precedenza con gentilezza. Poi la solleva del peso di una delle buste e la aiuta fino all’ascensore.
E’ lì che colpisce.

La fa entrare nella cabina, lì dove non ha via d’uscita. Impugna una pistola e, puntandola contro l’anziana terrorizzata, afferra la sua borsa. La vittima sbatte la testa e la schiena sul pavimento. Sette i giorni di prognosi per le lesioni subite. Il 35enne fugge con la refurtiva.

Il video della rapine a Scampia

Colpiva a Scampia

Raccolte le denunce e analizzate le immagini di videosorveglianza, i carabinieri della stazione di Scampia riescono a tracciare un profilo del presunto rapinatore. Acquisiscono il suo identikit e la targa del veicolo utilizzato per fuggire. Organizzano un servizio di osservazione, cinturando il parco dei Ciliegi, in via Fratelli Cervi, luogo che Murolo sembra prediligere per i suoi colpi. Durante l’appostamento incrociano la sua auto e lo fermano. Addosso aveva una pistola giocattolo con tappo rosso e 1145 euro in contanti. I militari scopriranno che poco prima aveva verosimilmente commesso la terza rapina. Isolato B di via Fratelli Cervi 108. Il fermato – documenteranno i carabinieri – entra in ascensore con una 63enne.

Al terzo piano fa per uscire ma blocca la porta che da sul ballatoio condominiale, punta la pistola contro la donna e prova a strapparle la fede. Non riesce ma le sottrae un bracciale e degli orecchini in oro. Poi scappa. Grazie alla descrizione fornita, i carabinieri riescono ad attribuire al 36enne anche quella rapina. Determinante il confronto dei tatuaggi e del suo abbigliamento, distintamente ripresi dalle telecamere. L’uomo è stato portato in carcere, in attesa dell’udienza di convalida.

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