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domenica, Dicembre 4, 2022
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Sciroppo per la tosse nel mirino dell’Oms, morti 66 bambini dopo la somministrazione


Dopo la morte di ben 66 bambini in Gambia, l’Oms ha aperto un’inchiesta. I decessi potrebbero essere giunti a causa della somministrazione di uno sciroppo per la tosse. A renderlo noto è direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus. Si tratta di sciroppi di produzione indiana e potenzialmente contaminati.

Secondo quanto dichiarato dal direttore generale dell’Oms, gli sciroppi, una volta ingeriti, avrebbero causato lesioni renali acute che avrebbero portato alla morte dei 66 bambini. L’azienda produttrice è Maiden Pharmaceuticals Limited e sul sito dell’Oms si parla di “prodotti di qualità scadente, identificati in Gambia e segnalati all’Oms nel settembre 2022. I prodotti medici di qualità scadente sono prodotti che non soddisfano i loro standard o specifiche di qualità e sono, pertanto, ‘fuori specifica’”.

I prodotti incriminati sarebbero tutti da attribuire all’azienda farmaceutica indiana Maiden Pharmaceuticals Limited e l’Oms li cita uno ad uno: Promethazine Oral Solution; Kofexmalin Baby Cough Syrup; Makoff Baby Cough Syrup; agrip N Cold Syrup. Specificando che “ad oggi non ha fornito garanzie sulla sicurezza e la qualità di questi prodotti. L’analisi di laboratorio dei campioni di ciascuno dei quattro prodotti conferma che contengono quantità inaccettabili di glicole dietilenico e glicole etilenico come contaminanti. Ad oggi, questi quattro prodotti sono stati identificati in Gambia, ma potrebbero essere stati distribuiti, attraverso mercati informali, ad altri Paesi o regioni”.

L’Oms aggiunge di star conducendo ulteriori indagini con la società e le autorità regolatorie in India, per impedire che altri bambini possano morire. L’Oms, inoltre, raccomanda quindi a tutti i Paesi di rilevare e rimuovere questi prodotti dalla circolazione per prevenire ulteriori danni ai pazienti.

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Alberto Raucci
Alberto Raucci
Alberto Raucci, 27 anni. Dal 2018 collaboro con InterNapoli.it, diventando giornalista pubblicista (e conseguendo quindi il tesserino) nel 2020. Nel corso degli anni ho avuto modo di scrivere anche per AbbìAbbè, giornale online e mensile in carta stampata. Abile nella produzione e nel montaggio video.
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