Stupro. “Se la donna è ubriaca non è prevista l’aggravante”

Incredibile decisione quella presa della corte suprema. Secondo ‘gli ermellini’, l’aumento della pena in caso di stupro è giustificato solo se a somministrare l’alcool è stato l’autore del delitto.

L’assunzione volontaria di alcool esclude l’aggravante

Per i giudici l’aumento della pena è giustificato se a somministrare l’alcool è stato l’autore del delitto. L’assunzione volontaria di alcool esclude la sussistenza dell’aggravante e il relativo aumento di pena. Deve quindi essere lo stupratore ad usare l’alcool per la violenza somministrandola alla vittima.

La storia

I tre (due uomini ed una donna) erano andati a cena e lei aveva assunto una quantità eccessiva di vino, tanto da non riuscire ad autodeterminarsi e a ricordare pienamente l’accaduto. I due l’avevano portata in camera da letto e avevano abusato di lei. A distanza di ore, la donna, era andata al pronto soccorso e qui aveva descritto in modo confuso quanto accaduto.

I due procedimenti del tribunale ordinario

I due uomini erano stati assolti in primo grado nel 2011 dal gip di Brescia, perché la donna non era stata riconosciuta attendibile. Ma la Corte d’Appello di Torino, nel gennaio 2017, ha condannato i carnefici a 3 anni di reclusione. Questo perchè ha valutato diversamente il referto del pronto soccorso, che evidenziava leggeri segni di resistenza. La difesa è ricorsa in Cassazione, puntando su quanto concluso dal primo giudice e sostenendo che non c’era stata violenza né riduzione ad uno stato di inferiorità. Questo perchè la giovane donna aveva bevuto volontariamente.

La decisione della Cassazione

La Cassazione ha invece sottolineato che la violenza c’è stata, anche se la vittima ha assunto alcool volontariamente, visto che mancano le condizioni per prestare un valido consenso. Tuttavia, secondo gli ‘ermellini’, l’assunzione volontaria di alcol esclude la sussistenza dell’aggravante, e il relativo aumento di pena.

“E’ un passo indietro nella cultura del rispetto”

La deputata e leader di Forza Italia Giovani, Annagrazia Calabria, si è così espressa in merito alla questione: “Lascia sconcertati la decisione della Cassazione di negare l’aggravante nel caso in cui la vittima di uno stupro abbia abusato di alcool. Far passare anche solo lontanamente l’idea che, approfittare della mancanza di pieno autocontrollo da parte di una donna, non sia un comportamento da punire in maniera ancora più dura. E’ un passo indietro nella cultura del rispetto e nella punizione di un gesto ignobile e gravissimo quale è lo stupro”.