Summit tra Sibillo e Mariano nel centro di Napoli:«Emanuele mi mostrò rispetto»

Ci fu un summit al borgo Orefici tra Emanuele Sibillo e l’ex boss dei Quartieri spagnoli Marco Mariano. A raccontarlo qualche anno fa fu proprio lo stesso Mariano:«La prima volta che ho incontrato Emanuele Sibilio è stato nel 2013. In quell’occasione erano
presenti tutti i gruppi. In quel momento i Sibillo erano alleati con i Sequino (era presente Salvatore Sequino), i Mauro ed i Vastarella Il problema era costituito da Pierino
Esposito e dal figliastro Antonio che era agli arresti domiciliari a Marano. In quell’occasione Emanuele Sibillo mi parve autorevole e deciso, ma allo stesso tempo rispettoso nei miei confronti…. Ho incontrato Emanuele Sibillo, agli inizi del 2015, ossia nel periodo dello scontro con i Buonerba e con i gruppi della Sanità. All’incontro agli Orefici in una abitazione probabilmente a loro appartenente, al piano terra, erano presenti Maurizio Overa, mio sodale, Emanuele Sibillo il fratello Lino ed il padre, oltre a due ragazzi, uno dei quali è il figlio di Vittorio Parziale, mio vecchio sodale».

Secondo Mariano Emanuele Sibillo voleva capire da che parte stava l’ex ‘padre padrone’ dei Quartieri da poco uscito dal carcere perchè «aveva appreso che più volte ero comparso alla Sanità in compagnia di Salvatore Sequino e di Salvatore Esposito del Cavone. Nell’occasione guadagnai tempo, volendo rimanere estraneo al contrasto, anche perché in quel momento il mio clan non aveva il peso associativo del passato. I rapporti li teneva Maurizio Overa tramite Andrea Manna detto cioccolata, persona che lui ha cresciuto. Ho saputo da Maurizio Overa prima e da Gennaro Buonerba, poi, quest’ultimo detenuto con me a Tolmezzo, che ad uccidere Emanuele Sibillo è stato uno tra Genni Buonerba, Luigi e Antonio, che lo aspettavano a casa di Buonerba. Maurizio Overa li ospitò per un paio di giorni alla riviera di Chiaia ave aveva una casa in affitto».