I Carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della procura oplontina, e un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in comunità emessa dal gip del Tribunale per i minorenni di Napoli su richiesta della Procura minorile napoletana, nei confronti di 3 persone gravemente indiziate di rapina e lesioni aggravate.
Al centro delle indagini la rapina avvenuta la notte del 30 marzo scorso ai danni di un anziano, nella sua abitazione a Sant’Antonio Abate.
Pestarono un anziano in casa per rubargli l’oro, tre arresti nel Napoletano
Le indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Sant’Antonio Abate e dalla Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Castellammare di Stabia, coordinate dalla Procura di Torre Annunziata e dalla Procura per i minorenni di Napoli, hanno permesso di individuare negli attuali indagati i tre soggetti che si sono introdotti nell’abitazione dell’82enne con il volto coperto da passamontagna.
Dopo aver forzato una porta-finestra della cucina, hanno colpito la vittima con calci e pugni, causando all’anziano la frattura di alcune costole e lesioni giudicate guaribili in 30 giorni. I ladri hanno portato via monili in oro del valore di circa 1.000 euro, per poi scappare a bordo di due biciclette elettriche, successivamente trovate nella disponibilità degli indagati.
Le indagini, supportate anche dall’analisi dei filmati del sistema di videosorveglianza pubblica, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei tre soggetti, dei quali due maggiorenni e uno, all’epoca dei fatti, ancora minorenne.
I due arrestati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni con l’applicazione del braccialetto elettronico mentre il terzo indagato è stato collocato in una comunità a Salerno.

