Giuseppe Spacone della Teknoservice
Giuseppe Spacone della Teknoservice

E’ stato sospeso dal servizio Giuseppe Spacone, dirigente della Teknoservice, indagato in un’inchiesta insieme ad altre due persone per “fraudolento trasferimento di valori” e “riciclaggio”. La decisione è stata presa dalla società che gestisce anche a Giugliano e Mugnano la raccolta dei rifiuti: “Appreso dagli organi di stampa il coinvolgimento del dott. Giuseppe Spacone nell’inchiesta giudiziaria della Procura di Napoli, – si legga nella nota – ha provveduto a convocare il proprio dipendente e sentite le sue giustificazioni ha comuque ritenuto di procedere alla sua sospensione cautelare, al fine di tutelare l’operatività della società Teknoservice e dare al dipendente la possibilità di raccogliere gli elementi necessari a chiarire la sua posizione. La società dichiara la propria assoluta estraneità ai fatti”. Stessa decisione era stata presa ieri dalla Buttol per un suo dipendente, Ciro Gentile, anche lui coinvolto nell’inchiesta.

La festa nell’agriturismo

Intanto sono emersi nuovi dettagli nell’inchiesta. Intercettato mentre parla con la moglie, la quale sospetta che il consorte effettui delle spese a sua insaputa ed in particolare si preoccupa che egli potesse pagare tutto il conto di un agriturismo in occasione di una festa di compleanno a sorpresa organizzata in Puglia per Nicola Benedetto presidente della società Teknoservice, estraneo completamente ai fatti, (“Peppe chi paga l’agriturismo della cena? L’albergo…chi paga?; cioè l’agriturismo lo pagate voi?”); veniva poi sul punto rassicurata dallo Spacone (“eh l’agriturismo gli facciamo un regalo, lo paghiamo un pò ciascuno”).

A questo punto la moglie menziona un soggetto di nome Ciro, identificato poi in Ciro Gentile, il quale custodirebbe qualcosa di prezioso di loro proprietà, presumibilmente denaro (“senti Peppe dimmi un’altra cosa…Ciro; ma noi come rimaniamo con Ciro?; no ma non ci dimentichiamo però eh…perché io non mi dimentico eh…anche perché sono 20 anni miei…cioè…;.. non vorrei che dopo andrebbero per agriturismi…”.

L’idea di spostare i soldi di Giuseppe Spacone

Secondo le indagini Spacone prevedeva di spostare i soldi in un luogo sicuro a Scanno (Aq), località montana dove possiede degli immobili di proprietà, segnatamente in un garage che vorrebbe approntare per la custodia dei valori, indicati come “canne da pesca” (“no io ti dico la verità voglio organizzare qua…però quando veniamo a luglio che sto più tempo, voglio organizzare un posto dove c ‘ho canne da pesca…cose).

La conversazione, alimentata dal desiderio di restituzione dei soldi da parte della donna (non indagata, ndr). “Non mi dimentico eh! e poi non è che li voglio un poco alla volta, li voglio tutti insieme, li voglio vedere eh”. I soldi si trovano in un contenitore chiuso, assicurati con lucchetto le cui chiavi sono in esclusivo possesso della consorte di Spacone.

Insomma la moglie si innervosisce per il fatto che si organizzi una festa di compleanno di 47 anni e che debbano pagare con i loro soldi: “Capisco se fossero stati 50…ma perchè festeggiare i 47 anni in quest’agriturismo?”. Spacone la tranquillizza e dice: “Lo paghiamo tutti insieme..”. 

 

 

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